Dopo la posa delle prime tre pietre d’inciampo nel gennaio scorso, l’artista tedesco Gunter Demnig torna sul Vergante per posare le 16 Pietre d’Inciampo a ricordo delle 16 vittime della Strage di Meina.

Domenica 30 agosto si svolgerà la cerimonia di inaugurazione delle 16 pietre d’inciampo del lago Maggiore. Ecco il programma della mattinata: la sala consiliare del Comune di Meina ospiterà la conferenza di Gunter Deming (10.30) in cui racconterà, con proiezione di filmati, la sua storia e la storie delle pietre d’inciampo. Coordinerà l’incontro Giovanni Cerutti, direttore scientifico dell’Istituto storico della Resistenza. Alle 11.45 sul pontile dell’imbarcadero (piazzale Marconi) si potrà assistere alla posa delle 16 pietre d’inciampo a memoria delle vittime e una pietra a spiegazione dell’eccezionalità della strage di Meina. La cerimonia sarà accompagnata da voci e musiche della memoria a cura di Bruna Vero e Massimo Zanetti. Seguirà, alle 12.45, la cerimonia ebraica a cura della Comunità ebraica progressiva di Milano “Lev Chadash”.

16 Pietre d'Inciampo
L’anteprima delle 16 Pietre d’Inciampo che verranno posate a Meina

La vicenda storica

Dopo l’8 settembre 1943 truppe SS arrivarono sul nostro lago per scovare e sterminare gli ebrei qui presenti. Per una settimana gli ospiti ebrei dell’Hotel Meina, rinomato albergo costruito a pochi passi dal lago, vennero segregati nel piano più alto dell’edificio. Nella notte tra il 22 e il 23 settembre i 16 ospiti dell’Hotel Meina furono prelevati dalle stanze, condotti nel tratto di lago presso l’attuale casa cantoniera, uccisi e buttati nelle acque del Verbano. Le vittime: Marco Mosseri, di anni 55; Ester Botton, di anni 52; Giacomo Renato Mosseri, di anni 22; Odette Uziel, di anni 19; Dino Fernandez Diaz, di anni 76; Pierre Fernandez Diaz, di anni 46; Liliana Scialom, di anni 36; Jean Fernandez Diaz, di anni 17; Robert Fernandez Diaz, di anni 13; Blanchette Fernandez Diaz, di anni 12; Raoul Torres, di anni 48; Valerie Nahoum, di anni 49; Vittorio Haim Pompas, di anni 31; Vitale Cori, di anni 26; Lotte Froehlich Mazzucchelli, di anni 38; Daniele Modiano, di anni 51.

Le pietre d’inciampo

L’obiettivo semplice quanto ambizioso dell’artista berlinese Gunter Demnig e delle sue Pietre d’inciampo, è quello di lasciare un ricordo su cui “inciampare” per tutte le vittime innocenti della follia nazista. Per far questo posa un simbolo nel luogo della ultima dimora liberamente scelta dalle vittime, un simbolo che riporti il loro nome e cognome a contrapposizione del semplice numero con cui erano conosciuti i deportati nei campi di concentramento. Le pietre d’inciampo installate in Europa finora sono oltre 50.000.

Non solo la posa delle 16 pietre d’inciampo…

Meina ricorda la strage che si è perpetrata all’interno dei suoi confini e la questione razziale ebraica anche con una mostra. “17 novembre 1938 – Lo Stato Italiano emana le leggi razziali” rimarrà aperta presso la lavanderia del Museo Faraggiana fino a fine agosto. Ne abbiamo parlato meglio qui.