
Lo storico cartello del Touring Club torna a Ghevio, un privato gli ha dato nuova vita.
Troppo modesto per riferire la frase del titolo, l’abbiamo messa noi tra le labbra di Romeo Giantomassi, gheviese d’acquisizione, abitante del centro storico e vero e proprio custode dell’insegna storica del TCI, di cui Romeo è anche socio. Potete immaginare il suo dolore quando, nel maggio scorso, il cartello è stato rimosso da dove era stato per anni, e da dove è sparito, sottratto da ignoti che hanno approfittato dei lavori di costruzione del nuovo condominio. Ma il cartello turistico tornerà, nuovo fiammante, a dare lustro alla frazione di Meina grazie proprio al suo “custode”, Romeo Giantomassi.
La storia
La data di installazione del cartello TCI non è certa, di sicuro si sa che è stato realizzato intorno al 1920 da una ditta di Terni che ha chiuso dell’immediato dopo guerra. Molto probabilmente è stato affisso al muro della casa in centro a Ghevio subito dopo la realizzazione. Un bene comune: i cartelli di quel genere, senza nessuno sponsor, erano realizzati in parte con il contributo del TCI e in parte con un finanziamento comunale. Il cartello era realizzato in sette strati di lamiera smaltato. Praticamente un cartello eterno e indistruttibile. “Aveva un certo pregio, insomma, non solo come ricordo storico – ci racconta Giantomassi – ormai la segnaletica stradale non si fa più così”.
Il furto
Nel maggio 2014 il cartello era stato rimosso per i lavori di ristrutturazione sull’edificio su cui, in parte, era collocato. L’insegna era stata posizionata nel cantiere, all’interno di un ponteggio. Venerdì 23 maggio 2014 il cartello è stato sottratto dall’impalcatura dell’edificio in costruzione. La ditta edile che, dopo le scuse del caso e qualche parola con il signor Giantomassi – che fino a quel momento si era preoccupato parecchio dell’incolumità del reperto – ha subito sporto denuncia ai carabinieri. Ad oggi ancora nessuna notizia del vecchio cartello di indicazioni, un bene storico e simbolico della frazione meinese.
Il nuovo cartello
Il nuovo cartello commissionato da Romeo Giantomassi e realizzato da una ditta di Castellanza che crea insegne pubblicitarie, in apparenza è identico all’originale: pannello 70 x 110, blu oltremare con scritte in bianco. “Volevamo anche riprodurre la ruggine dell’originale – ci dice orgoglioso il signor Giantomassi – però la ditta, dopo averci studiato, mi ha detto che era impossibile”. La realizzazione del nuovo cartello è stata possibile grazie ad uno studio sui cartelli simili della zona (in foto quello di Montrigiasco) e dalle foto d’epoca (l’immagine di copertina). Il cartello di Romeo è in alluminio, a differenza dell’originale, e, a detta dei costruttori, potrà rimanere integro per decenni. Salvo imprevisti. “Ci deve essere come si fa a stare senza” questa la conclusione del cittadino gheviese che ha riportato un simbolo sui muri del suo paese.






