Anche Daniele e Fabrizio Ragazzoni, rispettivamente volontario e caposquadra del Gruppo di Protezione Civile di Massino Visconti, e Corrado Simonini del Gruppo Alpini Meina e coordinatore del Gruppo di Protezione Civile di Meina hanno prestato soccorso alla popolazione alluvionata in Liguria.

I due massinesi sono partiti per la Liguria nella mattinata di domenica 30 ottobre, dalla sede centrale del coordinamento delle organizzazioni di volontariato della Provincia di Novara a Gattico. Destinazione: il territorio alluvionato a seguito dell’insistente pioggia della settimana scorsa. Arrivati a Borghetto di Vara poco dopo le 11, grazie all’organizzazione del coordinamento provinciale attivato dalla Regione Piemonte e assieme ad altri volontari del coordinamento, muniti di pale, cariole, pompe idrovore e scavatori. “Appena arrivati sul posto siamo stati colpiti dal paesaggio che ci circondava: automobili in mezzo ai fiumi e fango dappertutto – racconta Daniele Ragazzoni – Dopo aver scaricato l’attrezzatura abbiamo cercato i responsabili che erano già sul posto per chiedere dove potevamo operare e subito ci hanno “accontentati”. Il primo lavoro consisteva nel liberare dal fango un paio di locali della chiesa. Finito il lavoro ci siamo recati poi in un piccolo viale in centro paese da ripulire dal fango. Finita la giornata ci aspettava infine una doccia in una palestra di Santo Stefano Magro a circa 20 km di distanza, e poi branda!”.

“Il lunedi mattina ci siamo recati presso un deposito a lato del torrente Pogliaschina. Per liberarlo dal fango e dai detriti c’è voluto tutto il giorno: l’unico modo di liberare il locale era quello manuale, nel frattempo altri volontari della nostra spedizione hanno trasportato dei civili in paesi adiacenti – prosegue il giovane volontario – L’ultimo giorno abbiamo pulito la strada centrale ciotolata nei pressi della chiesa principale assieme agli altri volontari”. I due volontari massinesi sono quindi tornati nel Vergante nella serata di martedì 1 novembre.

“Una delle cose che ci ha colpito di più, oltre ai disastri – afferma Daniele – è stata la numerosa affluenza di giovani ragazzi provenienti da tutta l’italia per cercare di aiutare la gente del posto, anche senza essere iscritti ad associazioni di volontariato. La popolazione locale nonostante la disperazione ha sempre cercato di sostenerci: una brioches, un caffè, un sorriso… Siamo tornati a casa stanchi ma soddisfatti!”. Non era la prima volta che i due volontari della Protezione Civile di Massino Visconti operavano in situazioni simili: già avevano prestato il proprio aiuto ad esempio in occasione del terremoto in Abruzzo, dell’alluvione a Varazze nel 2010 e presso il Lago Effimero di Macugnaga.

Il Gruppo dei volontari di Protezione Civile è nato a Massino Visconti dal gruppo AIB (Anti Incendi Boschivi) nel 1976 per volontà dell’allora sindaco Vincenzo Zanetta Vincenzo e si è costituito ufficialmente gruppo comunale nel 2003. In caso di necessità è possibile telefonare direttamente al caposquadra al numero di cellulare 3474282665. Il gruppo si occupa di varie attività: calamità naturali, alluvioni, ricerca persone disperse, salvaguardia del territorio, manutenzione sentieri e corsi d’acqua, sensibilizzazione popolazione, servizi a fiere e manifestazioni, vigilanza ed avvistamento dei focolai, supporto all’estinzione del fuoco.

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