Riceviamo e pubblichiamo il resoconto della gita a Carpi della banda del Mottarone a firma di Roberta Mora.

Partenza da Armeno ore 5.30, cielo cupo e nuvoloso che minacciava acqua. Dopo aver caricato nei vari luoghi previsti i partecipanti alla gita il gruppo del Corpo Musicale Mottarone e i suoi amici si è diretto alla volta di Carpi, previa sosta colazione in autogrill ricca e assortita con il tradizionale “pane e pancetta” arricchiti da un contorno di Formaggi e dolci per tutti i gusti e completati con vino e bibite.

Alle ore 10.00 il gruppo è arrivato a Carpi dove un magnifico sole con temperatura 28°C li ha accolti.
Dal centro storico, nella splendida piazza dei Martiri, ha avuto inizio il tour guidato con delle competenti guide turistiche. Il mercato ha adornato e arricchito di festa la grande piazza, contornata da un lungo portico in stile rinascimentale, con ben 52 arcate. In questo splendido teatro domina, affiancato dal neoclassico teatro Comunale, il Castello dei Pio, imponente mole laterizia movimentata da torrioni e da bastioni, costruita a più riprese tra il ‘300 e il ‘500 dalla nobile famiglia che resse in quei secoli il governo della città di Carpi. Il Palazzo è stata sede di grandi recuperi artistici e al suo interno sono custodite numerose e affascinanti estratti della storia, della tradizione e dell’artigianato locale del tempo. Qui ha sede anche il museo del deportato come memoriale della deportazione (fra l’altro Carpi è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale e della Medaglia d’oro al Valor Civile per il sostegno dato dai cittadini alle persone internate al campo di Fossoli per alleviare le pene e consentirne la fuga) I due lati maggiori della piazza conducono prospetticamente alla solenne barocca facciata del Duomo, che nasconde l’organismo cinquecentesco di Baldassare Peruzzi culminante con l’altissimo tiburio. E’ stata visitata inoltre anche la piccola ma affascinante pieve di Santa Maria in Castello, detta la Sagra, la cui fondazione è di epoca longobarda ma in epoca rinascimentale subì dei cambiamenti nella facciata e planimetria.
Conclusa la visita nel centro storico alle ore 13.00 il gruppo del Corpo Musicale Mottarone si è diretto a pranzo in una caratteristica villa fra i campi dallo stile unico ed elegante per assaporare dei piatti tipici della tradizione Emiliana e dei loro amati vini
Il sole ha continuato ad abbracciare i nostri amici musici e i suoi simpatizzanti anche nel pomeriggio, quando la loro visita è proseguita nel noto comune di Brescello, celebre per essere stata nel dopoguerra il set cinematografico dei tanto amati Peppone e Don Camillo, impersonati sul grande schermo da Gino Cervi e Fernandel e ispirati ai racconti di Giovanni Guareschi. Ai due personaggi, simboli dell’Emilia rissosa del dopoguerra, Brescello ha dedicato un vero e proprio museo, nel quale sono custoditi numerosi oggetti di scena, tra i quali anche il carro armato usato per girare una scena di “Don Camillo e l’onorevole Peppone”. Il noto crocefisso che nella finzione cinematografica dialoga con Don Camillo è tuttora al suo posto, nella chiesa di Santa Maria Nascente e all’esterno della Chiesa, nella piazza, ci sono due sculture bronzee dei due noti personaggi oltre che una sorta di locali tutti con insegne che ricordano sempre questo successo cinematografico.
Puo’ quindi definirsi una splendida giornata questa nuova gita ideata dal direttivo del Corpo Musicale Mottarone capeggiato dal giovane presidente Gabriele Pizzi, all’insegna del divertimento, della cultura e soprattutto dell’amicizia!