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La piccola Belgirate si rende più accessibile ai turisti (e non solo) grazie ai nuovi bagni pubblici, a norma anche con le ultime regolamentazioni per i disabili.

L’amministrazione comunale della cittadina lacustre si è molto impegnata nella realizzazione dei servizi, che si trovano presso l’ufficio turistico Iat, vicino all’imbarcadero.

“La stagione turistica 2015 ha premiato ancora una volta Belgirate – ha spiegato il Sindaco Flavia Filippi –  portandolo ai priBelgirate_bagni disabili2mi posti per numero di presenze e capacità  di accoglienza. L’amministrazione ringrazia anche le sue strutture ricettive, che hanno saputo lavorare al meglio per lasciare un ricordo indelebile dell’accoglienza belgiratese”.

Il nuovo bagno è totalmente accessibile alle diverse disabilità , con rampa per le carrozzelle e sistema vocale per ciechi, ha un modulo in acciaio con sensori, che consente l’accesso gratuito al servizio WC tramite pulsante di apertura porta. Ad ogni uscita il sistema sensoriale fa partire una di
sinfezione totale del locale e dei 
servizi. Una volta alla settimana la ditta incaricata provvede al controllo e alla manutenzione (carta igienica, sapone, etc.). Il bagno  è fornito inoltre di fasciatoio per neonati.

La Filippi auspica ora che prevalga la buona educazione e al senso civico di cittadini e turisti che permettano di conservare al meglio questo servizio.

Per ogni informazione: Ufficio IAT 370 3142901

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Sono nata a Verbania nel 1975, ed ho avuto la fortuna di crescere tra Baveno e Stresa, due luoghi che amo moltissimo. Ho scritto per "Il giornale di Verbania" ed ora collaboro con Il Vergante, come corrispondente da Stresa, la cittadina in cui sono tornata a vivere dopo sette anni a Torino. Gestisco una pagina Facebook dedicata alla perla del lago: "vivi-amo Stresa", nella quale raccolgo foto e recensioni del nostro territorio e gli eventi organizzati. Vita privata? Impegnativa. Quattro figli, che spesso mi seguono nella "caccia agli articoli" e alle riunioni di redazione, ma è importane che sappiano delle mie passioni ed imparino a conoscere il luogo in cui stanno crescendo, per poterlo amare e, magari, un giorno, migliorare.