Iniziamo l’anno nuovo celebrando la maternità di Maria. Sono passati solo nove mesi dall’annunciazione e Maria è una ragazza giovanissima che si trova improvvisamente immersa in un mistero straordinario.

Dopo le difficoltà dovute al suo concepimento verginale che non è stato subito accettato da Giuseppe, ora il parto lontano da casa in una situazione ambivalente: da una parte la povertà della stalla e dall’altra gli angeli che portano i pastori al presepe. Questi riferiscono come sono stati avvertiti della nascita dalla visione, confermando così ai due Sposi l’evento unico dell’incarnazione di Dio avvenuta proprio nella loro famiglia. Maria custodisce tutto nel cuore meditandolo. Anche noi possiamo interrogarci e chiedere al Signore di manifestarci la sua volontà e Lui parla a noi nello stesso modo che vediamo qui: attraverso gli avvenimenti e gli incontri. Per capire occorre l’ascolto che ci mostra la Vergine. La giovane mamma si domanda il senso di quanto le capita. Lo ha fatto all’annunciazione chiedendosi perché Gabriele la salutò chiamandola piena di grazia, e lo fa adesso vedendo che degli sconosciuti vengono per adorare il Bambino. Rinnova così la sua disponibilità e si fida della Provvidenza. I pastori, da parte loro, non rimangono delusi da questo incontro, addirittura glorificano Dio, dunque hanno riconosciuto la presenza di Dio in questa nascita. Molti pittori hanno descritto con la luce questo mistero: il Caravaggio, per esempio, rappresenta Maria, Giuseppe e i pastori intorno alla culla che risplende illuminando tutta la scena. Nel pieno dell’inverno, quando le notti sono lunghissime e buie, c’è una luce che sorge. È Gesù, così lo ha chiamato l’angelo: il nome significa Dio salva. All’inizio del nuovo anno, consacriamo il nostro tempo alla Madre. Cosa ci riserverà il nostro futuro? Che avvenimenti caratterizzeranno il 2012 per ciascuno di noi? Davanti all’incertezza dell’avvenire, non solo ci mettiamo sotto la protezione della Madonna, ma guardiamo all’esempio che ci dà di fiducia e di abbandono alla Provvidenza. Consacriamo al Signore questi giorni che ci aspettano con lo stesso affidamento e disponibilità della Vergine.

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