compostaggio domestico
In centro a sinistra Flavio Pellizzoni, a destra l'ex Sindaco Dario Piola
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Il 26 gennaio a Invorio si è tenuta una serata informativa sul compost dal titolo “I buoni frutti del compostaggio”

Da qualche anno il Comune di Invorio è partito con la sperimentazione della raccolta dell’organico a bassa frequenza. In questi giorni sta rilanciando la possibilità per i cittadini di aderire alla nuova esperienza del compostaggio domestico.

Nella serata di Venerdì 26 gennaio in Casa Curioni si è svolta una serata di presentazione: “I buoni frutti del compostaggio”. L’iniziativa è stata promossa dal Comune con il Consorzio Rifiuti per la diffusione del compostaggio domestico. L’adesione a questa metodologia di smaltimento della frazione umida dei rifiuti consentirà un ulteriore incremento della percentuale di differenziata e porterà a vantaggio del “compostatore” una riduzione della TARI. Durante la serata sono state spiegate le modalità di adesione, di realizzazione, e le percentuali di riduzione della tassa.

L’adesione in modo significativo alla procedura di compostaggio domestico potrà portare ad un ulteriore incremento di differenziata, ma soprattutto ad un minor conferimento di rifiuto totale.

Non solo compostaggio domestico ma un impegno per l’ambiente

“Il comune di Invorio si è sempre contraddistinto per la sua sensibilità ambientale – riferisce l’Assessore all’Ambiente Flavio Pelizzoni – già nella Amministrazione precedente, in collaborazione con il Sindaco Piola, nel mio ruolo di Assessore all’Ambiente, abbiamo introdotto la raccolta differenziata con il sacco conforme, portando la percentuale del differenziato al 77%. Questo risultato, oltre all’importante risvolto ambientale e didattico, ha permesso una riduzione della Tari. Pensate che nel decennio 2006 – 2017, la tassa dei rifiuti ha subito un aumento medio del 46%, ad Invorio, invece, in questo decennio è diminuita del 7% .

Il Comune di Invorio ha raggiunto il 77,9% di raccolta differenziata

Non solo. Quest’anno la chiusura della discarica di Barengo ed il trasferimento dei rifiuti a Cavaglià aumenterà il costo dello smaltimento dell’indifferenziato di 47 euro a tonnellata costringendo i Comuni ad aumentare la Tari, aumento che ad Invorio, proprio per la minor quantità di indifferenziato da portare in discarica, sarà anche di un terzo minore di altri Comuni, aggirandosi sui 4 euro per abitante contro i 9 – 11 euro di altri.”