Esercitazione Antincendi Boschivi Area 46

Nel Comune di Armeno si è svolta sabato 17 giugno un’esercitazione antincendi boschivi Area 46. Tra le squadre coinvolte anche Arona, Invorio, Lesa e Nebbiuno.

L’Area 46 nel Piano AIB Regionale, identifica la zona compresa tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta “la terra dei due laghi”.  All’esercitazione erano presenti 34 volontari, un terzo di tutti gli effettivi (abilitati agli interventi sul fuoco), delle Squadre di Armeno, Arona, Invorio, Lesa, Nebbiuno e Pettenasco e alcuni amici venuti a fare il “controllo qualità”, insomma ad osservare e segnalare errori, difetti, imprecisioni.

Oltre ai veterani erano presenti alcuni ragazzi appena usciti dal corso di formazione ma il gruppo si è subito affiatato miscelando teoria, pratica ed esperienza.

Perchè un’ esercitazione anticendi boschivi area 46?

“Le conosciamo le regole ma quando sei vicino al fuoco non basta saperle, devono essere azioni automatiche: io controllo te, tu operi sul fuoco o magari distante da esso per creare un tagliafuoco e bloccarne l’avanzata, lui coordina, l’altro, etc”

Tutto utile per applicare le “procedure” sulla carta semplici istruzioni su cosa fare prima, durante e dopo. Nella pratica strumenti indispensabili per poter operare coordinati con maggior efficienza ed efficacia in un ambiente non favorevole: fiamme, calore, confusione.

Prima la sicurezza, sempre, degli operatori poi la catena di comando: “chi fa cosa? cosa succede se…? quando succede allora…e poi…?”

“Sapere chi è in campo, con quali mezzi e con quali capacità – perché ognuno di noi ha punti di forza e punti di debolezza – è una informazione indispensabile per ottenere il risultato voluto.”

La finalità dell’esercitazione era questa: mischiare competenze, far conoscere a tutti le caratteristiche e i limiti dei mezzi operativi, ricordare chi, come, quando, dove.

“Il debrifing sotto l’ombra di un albero a scambiare consigli e ripetere concetti; l’ospitalità della Squadra di Armeno e alla presenza del Sindaco Pietro Fortis un piatto di matriciana e, anche questo, fa parte dell’esercitazione: un gruppo unito è più forte di tanti singoli volontari!”