Domenica 21 marzo, giorno di inizio della primavera, si è svolta a Lesa, presso la ex-Società Operaia, la “Festa di primavera” dell’associazione “Terra di Confine“, che ha visto una grandissima affluenza (circa duecento persone), oltre ogni aspettativa degli organizzatori. 

Al centro dell’iniziativa la splendida mostra della fotografa venezuelana Teresa Carreño, che presenta grandi ritratti di madri di diverse nazionalità e che si richiamano ai pittori rinascimentali. La musica è stata assicurata dai Folkamiseria, che con le loro musiche celtiche hanno accompagnato il gruppo di danze popolari, coinvolgendo tutto il pubblico presente. Una lotteria con premi della bottega equa e solidale ed un ricco aperitivo hanno concluso una giornata vissuta in una “bellissima atmosfera, senza barriere di colore, genere, età, e tutte le varie differenze umane che troppo spesso dividono la gente”, come affermato da una partecipante.

L’associazione “Terra di confine” svolge da alcuni anni diverse attività nel campo del sociale, con particolare attenzione all’integrazione dei migranti e all’educazione interculturale. Tra le varie iniziative, ha pubblicato, con un’altra associazione attiva sul territorio, Insieme si può di Massino Visconti, il libro “Sopra il tavolo della cucina – Donne che intrecciano storie” (edizioni Interlinea), un libro corale di interviste a donne migranti e non che prende spunto dal tema della maternità. “Terra di confine” gestisce anche la Bottega del commercio equo e solidale presso la sua sede di via Manzoni (aperta il giovedì e la domenica mattina).

 

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