di Maura Mediani

“Evviva la banda “La Volpina”, ma soprattutto evviva Cristo Re”. Con questa frase don Massimo ha salutato i componenti del corpo bandistico di Lesa radunatisi nella chiesa parrocchiale di S. Martino per festeggiare la loro patrona S. Cecilia, domenica 21 novembre.

Dopo l’esecuzione del brano d’ingresso “Caro mio ben” di Giuseppe Giordani, sotto la direzione del maestro Luca Morellini, il presidente Alberto Omodeo Zorini ha salutato l’assemblea, composta da numerosi fedeli, ed ha illustrato l’intenso programma della giornata. Essa è iniziata per la banda con la visita ai musici defunti al cimitero – salutati con l’ esecuzione di una marcia funebre – proseguita poi con la S. Messa. La festa si è infine conclusa col momento conviviale presso un ristorante a Castelletto Ticino in compagnia di parenti, amici, simpatizzanti ed autorità locali; al termine l’estrazione dei biglietti della lotteria.
Doverosi i ringraziamenti al parroco, che sempre mette a disposizione la chiesa per ospitare la banda. Dopo l’omelia di don Massimo, che ha riflettuto sul brano del Vangelo invitando tutti a chiedersi chi veramente conduce e governa la propria storia individuale, per uscire dai propri egoismi, la celebrazione è proseguita animata dai bei brani eseguiti durante la Comunione: “Highland Cathedral” e la “Sinfonia n.1 in Do minore op 68” di Brahms, eseguita nel finale.
Molto alta la componente giovanile della banda, grazie alla presenza, nella sede del corpo bandistico in via Roma a Lesa, della scuola di avviamento alla musica tenuta da due musici in possesso di diploma e abilitati a tale insegnamento. Chi fosse interessato può richiedere informazioni ogni venerdì sera direttamente presso la sede.
Anche quest’anno il corpo musicale di Lesa ha avuto un intenso lavoro: chiamato ad animare processioni e feste religiose non solo in paese ma anche fuori, oltre a manifestazioni e numerose ricorrenze civili ed ai concerti.
L’appuntamento è ora per il classico concerto di Natale, che quest’anno verrà eseguito sabato 18 dicembre nella chiesa di S. Martino, forse con qualche novità.

 

 

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