“C’è di più. Diventiamo grandi insieme.” Con questo desiderio, quello di crescere insieme e scoprire chi può dare di più alla loro vita, si sono ritrovati a Roma, sabato 30 ottobre 2010, circa 80.000 ragazzi e i giovanissimi dell’Azione Cattolica.


All’incontro nazionale hanno partecipato anche una cinquantina di giovani del Vergante accompagnati da Don Marco Rondonotti, Valeria Artuso e alcuni animatori. Il gruppo, partito in pullman intorno alle 22 di venerdì, è giunto in città nella prima mattina di sabato, e subito si è recato in Piazza San Pietro per un primo momento di festa. Anche due ragazze del Vergante, Anna e Valentina, hanno avuto l’opportunità di salire sul palco e collaborare nell’animazione. Dopo il ballo e il canto per i ragazzi è stato il momento di ascoltare le parole dell’assistente generale dell’AC, Mons. Domenico Sigalini, del presidente nazionale dell’associazione, Franco Miano, e del Card. Angelo Bagnasco. Alle 11, infine, è giunto in San Pietro il Santo Padre, che ha dialogato con un ragazzo, un giovanissimo ed un educatore. I temi della conversazione sono stati “il crescere”, “l’amore” e “l’educazione”. “Essere “grandi” – ha spiegato Benedetto XVI- vuol dire amare tanto Gesù, ascoltarlo e parlare con Lui nella preghiera, incontrarlo nei Sacramenti, nella Santa Messa, nella Confessione; vuole dire conoscerlo sempre di più e anche farlo conoscere agli altri, vuol dire stare con gli amici, anche i più poveri, gli ammalati, per crescere insieme.” Il Santo Padre ha poi sottolineato come il l’amore vero sia “la capacità di fare della proprio vita un dono agli altri” e ha invitato i giovanissimi a non “adattarsi ad un amore ridotto a merce di scambio”, come è quello proposto dai media, ma seguire altri esempi: “il beato Pier Giorgio Frassati, il beato Alberto Marvelli, la beata Pierina Morosini e la beata Antonia Mesina.” Infine Benedetto XVI ha toccato il tema dell’educazione. “Essere educatori- ha spiegato il Papa – significa avere una gioia nel cuore e comunicarla a tutti per rendere bella e buona la vita; significa offrire ragioni e traguardi per il cammino della vita, offrire la bellezza della persona di Gesù e far innamorare di Lui, del suo stile di vita, della sua libertà, del suo grande amore pieno di fiducia in Dio Padre. Significa soprattutto tenere sempre alta la meta di ogni esistenza verso quel “di più” che ci viene da Dio.”
Al termine dell’incontro con il Santo Padre i ragazzi del Vergante si sono poi spostati in Piazza del Popolo, dove ad attendere i giovanissimi di AC c’erano diversi personaggi famosi: Simona Atzori, Cesare Prandelli, Roberto Vecchioni, Luca Zingaretti e don Luigi Ciotti.
Dopo il lungo pomeriggio di festa, ma anche di riflessione, per i giovani della Diocesi di Novara è stato il momento di risalire in pullman per recarsi presso il Seminario di Poggio al Mirteto, appena fuori Roma, dove hanno potuto trascorrere la notte. La domenica mattina, dopo aver fatto una lauta colazione e aver celebrato la Santa Messa, il gruppo ha lasciato Roman e si è rimesso in viaggio verso il Vergante. Partiti attorno alle undici, i ragazzi sono arrivati a Massino in serata, stanchi per il lungo viaggio ma anche carichi di tanta allegria, pronti per collaborare nel cammino del loro oratorio e desiderosi di ritrovarsi ancora insieme nel 2011 a Madrid per la Giornata Mondiale della Gioventù.

di Elisa Manni

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