Sabato 23 giugno la presidente dell’Associazione I Picasass, Claudia Trappella si é recata a San Possidonio (prov.Modena) per ritirare l’ordine di Parmigiano Reggiano al caseificio La Cappelletta.

L’ordine è stato di 790 pezzi da kg di parmigiano stagionato e 370 pezzi di parmigiano fresco più una forma intera da 40 kg. “Abbiamo portato a casa il tutto – dichiara Trappella – grazie ai signori Bertoletti Sergio e Giorgio (l’autista del mezzo refrigerato). E’ stato un viaggio atroce, sia per la nostra auto sia per il camion che trasportava il parmigiano dato che ci siamo beccati tutti e due la coda di 3 ore e mezza a Fiorenzuola per l’incidente occorso al bivio Parma/La Spezia. Viaggio atroce anche per il caldo poichè già alle 9 c’erano 30°C. Abbiamo trovato ben quattro incidenti tra andata e ritorno (dei quali uno in diretta). Comunque dopo sei ore di viaggio siamo riusciti ad arrivare al caseificio La Cappelletta.”

“Abbiamo visitato l’area – continua la presidente – siamo rimasti colpiti dalle condizioni di lavoro ed in ogni caso dalla forza d’animo con la quale queste persone procedono con un’energia la loro lunga e molto impegnativa giornata di lavoro. Hanno allestito un laboratorio in cortile con macchine per il sottovuoto cercando di accontentare tutti al meglio, sezionando le loro forme e cercando di recuperare il prodotto migliore. Questo per il parimigiano non stagionato per quello non stagionato, invece, i responsabili del caseificio hanno avuto l’opportunità di farlo tagliare da un’azienda dotata di mezzi ancora intatti utilizzando le forme non danneggiate. Il taglio infatti è risultato più regolare.” Il taglio del parmigiano fresco é stato invece meno regolare i tagliatori si sono scusati dell’irregolarità dei tagli poichè non avevano bilance a disposizione. “Siamo rimasti basiti – ha dichiarato Claudia Trappella – loro si sono scusati con noi?! ma neanche da dirlo!!! siamo ancora noi che dobbiamo ringraziarli perche’ erano li a lavorare per noi nonostante la pausa pranzo, nonostante i 35°c e nonostante la loro giornata lavorativa che inizia alle 5 del mattino da quando c’e’ stato il sisma.E nonostante tutto hanno dimostrato di essere organizzati, ordinati e puliti.”

Lunedì 25 giugno è iniziata la distribuzione della maggior parte delle prenotazioni: pacchetti confezionati nome per nome e persona per persona “per facilitare i compiti delle aziende e delle associazioni che ci hanno mandato la lista delle richieste – dichiara Trapella –  tra cui vi sono l’apicoltura Galleazzi, l’Hotel Colli Fioriti, la Veneto Banca, che approfitto per ringraziare dato che ci ha aperto un libretto privo di spese per poter tenere i soldi dati da chi ha prenotato il formaggio, ma anche aziende da Bellinzago Novarese, Cavaglio d’Agogna, ecc.ecc.” Il pagamento è stato fatto in contanti direttamente al momento del ritiro come richiesto dal caseificio “ecco perchè è stato importante raccogliere i soldi all’atto della prenotazione” – ricorda la presidente.

“Alcune persone – continua Claudia – molto carinamente, stanno lasciando 1 o 2 euro, invece di pretendere il resto. Con quello che ci rimane, togliendo le spese del viaggio, vorremmo acquistare dei Dispositivi di Protezione Individuale per la sicurezza sul lavoro da inviare al caseificio stesso. Così da garantire il miglioramento di quelli già da loro utilizzati: guanti, mascherine, ecc. sono sicuramente dispositivi che vengono utilizzati in gran numero e che hanno ovviamente dei costi.”

 

 

 

 

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