Vergante, vocabolo dal significato oscuro ma di origine quasi sicuramente gallica fu usato per la prima volta nel medioevo. Nell’età di mezzo, il feudo borromaico del Vergante si estendeva da Dormelletto a Feriolo e aveva capoluogo Lesa. All’epoca non comprendeva, però, paesi come Massino o Invorio soggetti ai Visconti o la contea di Arona, feudo a sè.




Il termine Vergante può essere ricondotto ai Vergunni una tribù gallica transalpina, o ai toponimi vicinissimi, non solo geograficamente, come Vergonte, Vergano, Vergiate. Un buon spunto di confronto può essere fatto con il nome originario del nostro lago Maggiore: Verbano. Il termine può essere confrontato con “pagus Verbigenus”, un comprensorio gallico elevetico in guerra contro Giulio Cesare o in Verbeia divinità delle fonti venerata proprio dai Galli. La radice verb- potrebbe avere il significato legato all’acqua. Un altro spunto di riflessione lo offre il termine in lingua gallica “ver-cantios” che sta per “cantone elevato” (montagnoso). Il Vergante, visto dal lago Maggiore, si può assimilare ad un tratto montagnoso che si eleva tra il basso Verbano e la piana di Gravellona.

Molte guide turistiche riportano, invece, l’origine del termine all’espressione latina “a lacus vergens”, ovvero “che affaccia, o che degrada, verso il lago” Maggiore in questo caso. Sta di fatto che oggi quando diciamo “Vergante” indichiamo la zona situata tra le province del Verbano Cusio Ossola e di Novara che comprende i comuni in costa al Lago Maggiore da Arona a Baveno, ed una piccola parte dei comuni che si trovano verso il massiccio del Mottarone.




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