Cinquanta chilometri divisi in 99 tappe percorsi in più di 7 ore, 11 comuni attraversati, 17 comunità parrocchiali coinvolte, 63 tedofori, tutti ragazzi del Vergante, che si sono alternati durante il percorso, 20 auto di supporto… Sono questi alcuni dei numeri che hanno contraddistinto la “Terza fiaccolata del Vergante” che si è svolta domenica 20 settembre da Gignese passando per Brovello-Carpugnino, Massino Visconti, Nebbiuno, Colazza, Pisano, Ghevio (Meina), Invorio, Paruzzaro e quindi tornando ancora per Lesa per arrivare infine a Belgirate.

L’avventura è iniziata appunto a Gignese intorno alle 10 del mattino, quando tedofori e autisti si sono ritrovati presso la Chiesa parrocchiale per una prima occhiata all’organizzazione della giornata e soprattutto per dare il via alla manifestazione con la S. Messa delle ore 10,30 celebrata dal parroco, don Giorgio Borroni, e dal responsabile della Pastorale Giovanile dell’Alto Vergante don Marco Rondonotti, amministratore parrocchiale di Massino Vissconti e Brovello-Carpugnino. La celebrazione è stata animata dai alcuni giovani e al termine ci sono state l’accensione della fiaccola e la partenza. Non c’è stata invece la benedizione, che don Marco ha impartito poi solamente all’arrivo, più di sette ore dopo: un modo di sottolineare come anche il tempo del cammino (anzi, della corsa…) sia stato “ringraziamento” al Signore.

Fiaccola ormai alla terza edizione

A prendere in mano per prima la fiaccola e iniziare la prima tappa è stata Miriam Burattin, ragazza massinese neo-professa tra le Sorelle Francescane della Nuova Gerusalemme, presenti sul territorio con una casa a Nebbiuno.
La Fiaccolata non è una novità per il Vergante: è infatti già il terzo anno di questa iniziativa, ma ogni volta ci sono cose nuove da festeggiare o sottolineare: la prima fiaccola, nel 2007, è arrivata in Cagiò a Massino alla presenza del vescovo di Novara, mons. Corti, in occasione della Visita Pastorale che proprio in quel periodo si stava svolgendo nelle comunità coinvolte. L’anno scorso, il 2008, è stato invece il quarantesimo della Casa della Gioventù a rendere la fiaccolata il momento forse tra i più significativi dei numerosi appuntamenti organizzati per l’anniversario.

Quest’anno, invece, la fiaccola è stata accompagnata dallo slogan “Camminare insieme”, che non solamente è il titolo della lettera pastorale del Vescovo, ma anche la voglia reale di mettersi in gioco con le comunità vicine per un cammino di Chiesa condiviso: il percorso ha toccato anche Invorio e Paruzzaro, comunità con le quali l’Unità Pastorale Alto Vergante ha già avuto modo di condividere i progetti estivi (Grest); ma soprattutto ha coinvolto tre comunità della “zona lago” che hanno partecipato attivamente alla fiaccolata con numerosi tedofori e supporto tecnico: Villalesa, Lesa e Belgirate.

Il momento conclusivo a Belgirate

E proprio davanti alla chiesa di Belgirate i ragazzi sono arrivati accolti da molte persone della comunità parrocchiale. Don Marco ha letto i nomi di coloro che hanno reso possibile l’evento e quindi ha “concluso” la Messa iniziata al mattino.
Dopo la benedizione i ragazzi hanno infine raggiunto la zona attrezzata vicino al porto, dove è stato offerto un rinfresco dalle Associazioni di Belgirate. Prima del momento di festa, con una semplice preghiera, tutti i presenti hanno ricordato le due vittime della tragedia che è accaduta proprio lì una settimana prima. Stanchissimi della giornata tedofori, autisti e collaboratori sono tornati alle loro case con tanti volti, anche nuovi, da portare alla mente.

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