Foto di sonny_968 - Flickr

Ieri, giovedì 23 maggio, si è celebrata la “Giornata della legalità” dedicata alla commemorazione delle vittime della mafia, celebrazione che ogni anno si ripete, proprio in tale data, per ricordare in particolar modo l’attentato mafioso dellaStrage di Capaci, dove persero la vita il magistrato antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.

Per l’occasione due navi ribattezzate “Giovanni” e “Paolo” sono salpate rispettivamente dal porto di Napoli e Civitavecchia, colme di studenti provenienti da tutte le parti di Italia, riuniti per ricordare cose avvenne 21 anni fa. Entrambe le navi sono poi approdate a Palermo, ovviamente, dove durante la giornata si sono svolte altre attività. Anche Roma ha voluto commemorare questa giornata, piantando un ulivo a Villa Gordiani, al Prenestino.

Gesti veramente sentiti che racchiudono non solo il doloroso ricordo, ma soprattutto la speranza in un futuro più sereno in un Paese migliore. Purtroppo, però, in questo Paese la criminalità organizzata è diventata sempre più massiccia nel corso degli anni.

In Italia, infatti, la mafia è un fenomeno ancora molto diffuso, con tipologie diverse, in diverse parti dello stivale, in particolar modo nel meridione, dove le organizzazioni principali sono la Camorra in Campania, Cosa Nostra in Sicilia, la ‘Ndrangheta in Calabria, la Stidda nella Sicilia Centro-Meridionale e la Sacra Corona Unita in Puglia. Sono tutti fenomeni sorti verso la metà del diciannovesimo secolo che, nonostante la lotta, brulicano e condizionano l’andamento di un intero Stato.

Non voglio soffermarmi sul rapporto Stato-Mafia, perchè il discorso sarebbe veramente troppo complicato e lungo, voglio però puntare l’attenzione su chi, da ben 18 anni, promuove la legalità e la giustizia, sollecitando la società civile nella lotta alle mafie.

Sto parlando di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Si tratta di un coordinamento di ben più di 1500 associazioni, scuole, gruppi, impegnati per costruire sinergie politico-culturali e organizzative in grado di diffondere la cultura della legalità.

Nata il 25 marzo 1995, Libera è stata poi riconosciuta come una vera e propria associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale.
Essa è impegnata in diversi progetti, tra cui l’impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, la legge sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l’educazione alla legalità democratica, le attività antiusura, il lavoro e lo sviluppo. Nel 2008 è stata inserita dall’Eurispes tra le eccellenze italiane, mentre è stata inserita dalla rivista The Global Journal nella classifica delle cento migliori Ong del mondo: è l’unica organizzazione italiana di “community empowerment” che figuri in questa lista, la prima dedicata all’universo del no-profit.

Anche sul territorio del Vergante Libera sostiene con determinazione la sua missione, grazie al presidio Antonio Landieri di Arona che da tre anni ormai continua le sue attività di coinvolgimento alle tematiche legate alla mafia e in particolare alla lotta. Potete trovare informazione di questa fantastica realtà sulla loro pagina Facebook  e perchè no farvi coinvolgere dalle loro iniziative. Un buon modo per cercare con tutte le nostre forze di tenere distante e allontanare definitivamente una realtà che purtroppo è sempre più vicina a noi.

Foto di sonny_968 - Flickr
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