di Elisa Manni

“La storia siamo noi” titola una canzone di De Gregori, e lo stesso slogan appare più volte, venerdì 12 novembre, nella Biblioteca comunale di Lesa. Questo, infatti, è il titolo del libro che i ragazzi della terza A, B e C della Scuola Secondaria di I grado di Invorio hanno realizzato nell’anno scolastico 2008/2009 e che venerdì sera hanno presentato anche ai lesiani.


Come ha spiegato la professoressa Laura Oioli, che è una delle responsabili del progetto, “tre sono le parole per capire questo libro: eccidio, cartelloni, mostra. Eccidio perché il libro tratta della strage di San Marcello, compiuta a Invorio il 28 marzo 1945 dai nazi fascisti, e che è costata la vita a nove partigiani e ad un civile. Cartelloni e mostra perché inizialmente l’idea era soltanto quella di realizzare dei cartelloni da esporre in occasione del 64° anniversario della strage. L’input per creazione del libro è venuto poi dall’amministrazione comunale di Invorio che è rimasta positivamente colpita dal lavoro dei ragazzi.”
Venerdì ad aprire la serata è stato il vice sindaco di Lesa Augusto Bertolio, che ha voluto ringraziare alunni e docenti perché “questo libro è un modo per ricordare questo momento storico e per rendere onore a questi uomini che sono morti affinché noi potessimo vivere in democrazia”. Successivamente è intervenuto il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo del Vergante, dott. Nicola Fonzo, che ha spiegato come questo libro sia a lui particolarmente caro specialmente per la partecipazione dimostrata dai ragazzi, “che hanno provato a pensare come quei giovani partigiani”. “Questo progetto – ha poi proseguito il dott. Fonzo – è importante anche poiché ha favorito l’instaurarsi di un bel rapporta fra insegnanti e alunni, e questo è l’elemento fondamentale che rende bella una scuola”.
Poi hanno preso la parola le professoresse Laura Oioli e Daniela Minuti, responsabili del progetto, che insieme ai ragazzi hanno illustrato la genesi del libro. Tutto è partito dalla volontà di approfondire la Costituzione e quindi il periodo storico da cui essa è nata. “Poiché il modo migliore per far appassionare i giovani alla storia è quello di far vedere loro come essa non sia qualcosa di lontano e di riguardante solo re, regine e grandi personaggi – ha spiegato Laura Oioli – abbiamo approfondito l’eccidio di San Marcello, un episodio avvenuto proprio nel nostro territorio e che ha coinvolto anche parenti degli alunni”. Nel corso dell’anno, i ragazzi hanno quindi realizzato quattordici cartelloni, con poesie, canzoni e disegni che riguardano la strage avvenuta a Invorio, ma anche la guerra e la resistenza più in generale. Infine è nata l’idea del libro, che con tanta fatica e impegno è stato realizzato.
Dopo gli “autori” del libro, hanno preso la parola i ragazzi che quest’anno frequentano la classe terza presso la scuola secondaria di I grado di Invorio. Loro stessi hanno letto alcuni dei testi che i propri “predecessori” avevano scelto per i cartelloni.
A concludere la serata, che è stata allietata anche da alcuni brani della Resistenza eseguiti alla chitarra dal sig. Anelli, è stato Alberto Rollini, assessore all’istruzione del Comune di Invorio. Rollini ha voluto sottolineare come “quella dei laboratori sia un arma vincente per coinvolgere i ragazzi” e ha ricordato che quest’anno gli alunni delle classi terze realizzeranno invece delle bacheche da collocare sul luogo dell’eccidio, affinché venga promossa la conoscenza di questi eventi.

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