La sala

Oltre 200 presenze per la cena benefica a favore del progetto per l’ampliamento dell’orfanotrofio S. Jude di Gulu (Nord Uganda) tenutasi sabato 29 novembre presso l’area delle feste sita in  Brovello Carpugnino

Durante la serata di sabato è stato possibile ascoltare l’esperienza di Piergiorgio Da Rold, fondatore e coordinatore dei gruppi “Insieme” si può e di Paolo Godio, giovane farmacista di Massino Visconti che ha vissuto cinque mesi a Gulu, facendo volontariato presso il Lacor Hospital e frequentando l’orfanotrofio.

“Il progetto iniziale di costruzione dell’orfanotrofio ha preso il via nel 2004 grazie alla la collaborazione di Fratel Elio – ci racconta Franca De Poi, coordinatrice del Gruppo Insieme si può… Vergante – Il frate comboniano ha vissuto in prima persona il dramma della guerra civile ugandese durata più di 20 anni. In due decenni sono stati addestrati e arruolati soldati bambini e il numero di orfani e giovani con gravi disabilità fisiche e mentali dovute alla guerra è aumentato in maniera esponenziale. Ora la situazione è abbastanza stabile, i conflitti sono terminati ma le persone vivono in situazioni di estrema povertà e i segni della guerra sono ancora visibili sulle famiglie del luogo, che cercano comunque di ricominciare una nuova vita serata. La cena benefica di Insieme si può è stata un ottima occasione per gustare dei cibi genuini e al tempo stesso cogliere l’occasione per riunire delle persone che vogliono ancora credere che sia possibile costruire un mondo migliore.”

Da sinistra: Piergiorgio Da Rold, Franca De Poi, Paolo Godio
Da sinistra: Piergiorgio Da Rold, Franca De Poi, Paolo Godio
Paolo Godio
Paolo Godio

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