Giornata del donatore a Massino Visconti

 

di Anna Guenzi

La palestra della scuola primaria di Massino Visconti ha ospitato l’ultimo appuntamento del 2009 con i volontari dell’ A.V.I.S. (Associazione Volontari Italiani del Sangue) dell’Alto Vergante, domenica primo novembre. Dalle ore 7 alle ore 11 soci e non hanno potuto donare il proprio sangue con l’aiuto di due medici e di quattro infermiere dell’unità di Novara. Le attrezzature che essi hanno usato sono state offerte dal centro trasfusionale di Novara ed erano tutte a monouso. +

A Nocco si torna a fare il sidro

 

Dopo il successo della giornata ecologica per salvare il ponte sull’Erno, a Nocco ha preso il via una nuova ed interessante iniziativa: sabato 31 ottobre è cominciata la torchiatura delle mele e la preparazione del sidro, attività che mancava a Nocco da moltissimi anni, almeno a questi livelli, con un coinvolgimento di tante persone, ossia di quella collettività che può dare un senso alle cose.

+

Don Gnocchi e mons. Del Monte: storia di un’amicizia nata in guerra

i Elisa Bertoli

Stamattina è stato beatificato a Milano don Carlo Gnocchi, il “papà dei mutilatini”, in una celebrazione presieduta dal cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, e da mons. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nell’assemblea 40.000 persone, tra i quali 15.000 alpini, in rappresentanza delle ottantuno sezioni italiane, e venti combattenti reduci della campagna di Russia.

Proprio in guerra don Gnocchi aveva conosciuto mons. Aldo del Monte, nato a Montù Beccaria (Pavia) il 31 maggio del 1915 e morto proprio nel Vergante, a Massino Visconti, il 16 febbraio di quattro anni fa. Aldo Del Monte era stato ordinato sacerdote a Tortona nel 1939 e aveva poi partecipato come cappellano militare alla drammatica campagna di Russia, rimanendo ferito, esperienza da lui raccontata nel libro “La croce sui girasoli”. Dopo alcune importanti esperienze pastorali, mons. Del Monte fu quindi nominato vescovo di Novara nel gennaio 1972, incarico da cui si dimise nel dicembre del 1990, a 75 anni di età.

L’incontro tra don Gnocchi e mons. Del Monte non fu casuale e senza seguito: diede vita ad una profonda amicizia che durò per tutta la loro vita. Mons. Del Monte scrisse su “Missione Uomo”, in occasione del centenario della nascita del grande amico: «L’amore di don Carlo per l’uomo sofferente è molto diverso da quello del Cottolengo – grande santo della Chiesa -; o da quello di don Bosco, che pure aveva una sua originalità; o da quello del Cafasso e persino da quello di don Orione, con l’opera del quale la Fondazione Pro Juventute aveva una spiccata analogia. La differenza a mio avviso, non sta nella caratterizzazione dei mutilatini o degli orfani di guerra, che egli è andato a scovare, ad uno ad uno, fra le montagne lombarde, perché figli di alpini caduti in Russia. La diversità non sta nemmeno nei connotati della Fondazione Pro Juventute. Non è tutto qui, don Carlo; nel suo cuore lo Spirito Santo, in quelle notti tempestose, aveva acceso un fuoco assai più grande, fatto di un amore infinito, per il dono della vita e “dell’abbondanza della vita”, che Gesù, messo a morte innocentemente in Croce, ha meritato per gli uomini; e il fatto della convinzione che migliaia di alpini, morti essi pure senza colpa, in quelle piste inospitali del Don, avevano contribuito ad accrescere quella pagina della salvezza nella storia».

Il profondo rapporto tra il beato don Carlo Gnocchi e mons. Aldo Del Monte è al centro del libro “Don Gnocchi. Ritorno alle sorgenti”, scritto dal compianto vescovo novarese e pubblicato da Piemme nel 1996. Per approfondire la storia della loro amicizia è anche possibile leggere e scaricare a questo link “Cappellani al fronte: storie di vite parallele”, capitolo scritto da Angelo Bazzari per il libro-omaggio a mons. Del Monte “La gloria di Dio è l’uomo vivente”, curato da Dorino Tuniz per le Edizioni San Paolo, pubblicato lo scorso anno.

Guarda il video su don Carlo Gnocchi:

 https://www.youtube.com/watch?v=GR9s5CnHTsQ

Al via la stagione del Palaghiaccio di Colazza

Dopo la chiusura estiva, verrà riaperta domani sera 24 ottobre la pista di pattinaggio sul ghiaccio de “Il palazzetto e poi…”, sito a Colazza in via Molino 1. L’inaugurazione del nuovo anno di apertura del palazzetto di Silvia e Christian Rossi verrà festeggiata con un brindisi alle ore 21.

In seguito, la pista di pattinaggio sarà aperta nei giorni feriali dalle 15,30 alle 19 e dalle 21 alle 23 e nei giorni prefestivi e festivi dalle 10 alle 12, dalle 15 alle 19 e dalle 21 alle 24. Per ogni informazione è possibile chiamare il numero 0322 090572 o mandare una mail all’indirizzo ilpalazzettoepoi@gmail.com.

Sport_associazioni_Logo palazzetto Colazza101