Weekend di pulizie di primavera per il lago Maggiore ad Arona: sabato sistemata la spiaggia libera delle Rocchette e domenica una rassettata ai fondali.Sabato 10 e domenica 11 giugno è stato un weekend di pulizie di primavera per Arona. Sabato è stata effettuata la pulizia della spiaggia libera delle Rocchette, domenica pulizia dei fondali.

La pulizia della spiaggia libera di Arona è stato organizzato nell’ambito della campagna internazionale Spiagge e fondali puliti 2017 (Clean up the Med). Il circolo di Legambiente “Gli Amici del Lago”, oltre al taglio di cespugli ed erbe incolte ha raccolto alcuni quintali di plastiche, vetri, parti di vetroresina e rifiuti vari. Particolarmente allarmante, persiste la presenza di polistirolo sbriciolato, come già rilevato nel corso della giornata ecologica organizzata lo scorso mesi di marzo.

Domenica 11 giugno, invece, i volontari di Legambiente hanno partecipato alla consueta pulizia dei fondali antistanti il lungolago di Arona. “Fondali Puliti” è un’evento ecologico organizzato annualmente dalla Pro Loco, in collaborazione con l’Associazione CRAL Noi Sea Malpensa, il Club Sommozzatori Marcello Salina, la Croce Rossa sezione di Arona e con i mezzi nautici messi a disposizione dalla Lega Navale di Arona.

La pulizia alla spiaggia libera delle Rocchette

Quali sono le criticità principali dei mari e in particolare delle acque del nostro lago? 

l problema ambientale della dispersione di rifiuti, nell’ambiente, nei mari e nelle acque di fiumi e laghi ha ormai assunto proporzioni drammatiche. Si stima che ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscono negli oceani e nei mari. Un mare di rifiuti, soprattutto plastica che non si dissolve mai, si riduce in minuscoli frammenti carichi di sostanze inquinanti che arrecano gravi danni all’intero ecosistema. I detriti marini infatti stanno danneggiando più di 800 specie e diventano ogni anno causa di morte per 1 milione di uccelli, 100.000 mammiferi marini, tartarughe e innumerevoli pesci.

Massimiliano Caligara, presidente del circolo di Legambiente Gli Amici del Lago ha così commentato: “Se il mare Mediterraneo risulta essere tra le sei zone di maggior accumulo di rifiuti galleggianti del Pianeta, anche il nostro lago non è messo bene, secondo le analisi della Goletta dei Laghi, effettuate lo scorso anno, nelle acque antistanti Arona e Angera abbiamo 63.000 micro particelle di plastica. La più alta concentrazione tra tutti i laghi italiani. Essendo il lago Maggiore e il Ticino tra i maggiori affluenti nel bacino imbrifero del Po, le nostre microplastiche scendono a valle portate dalle correnti e si disperdono nell’ambiente e aggiungendosi alle altre microplastiche portate dal Po e a dagli altri immissari finiscono poi in mare”. 

Esiste una soluzione?

Secondo Legambiente, in modo specifico per Arona, sarebbe bene utilizzare packaging in Mater Bi o materiali similari, bio compostabili che vengono conferiti nella frazione umida, da utilizzare per i cibi e le bevande d’asporto venduti da bar, ristoranti, pizzerie e gelaterie. Attualmente per cibi e bevande vengono utilizzati degli imballaggi di plastica o di polistirolo, (bottiglie, vassoi, contenitori vari). Con questa soluzione, anche se i pack verranno dispersi nell’ambiente, in ogni caso sarebbero degradabili in breve tempo, senza danneggiare sensibilmente l’ecosistema lacustre.

Questa criticità riguarda anche bottiglie e bicchieri di vetro, come ormai viene evidenziato da anni nei rifiuti raccolti nelle acque antistanti il lungolago Marconi. “Il tributo ambientale che il lago paga alla movida aronese?” la domanda quasi retorica che si pongono gli Amici del Lago.

Il motocarro pieno di rifiuti