rete nondisolopane

La rete Nondisolopane, che opera nel nostro territorio dal 2011, impegnata nella promozione della cultura della solidarietà, ha ottenuto un importante riconoscimento per il suo impegno contro gli sprechi alimentari.

Il progetto della ristorazione solidale gestito dalla Rete Nondisolopane, che in un anno eroga nelle sedi di Arona e Borgomanero oltre 8.000 pasti gratuiti a persone in una situazione di fragilità temporanea o permanente, è stato valutato tra le dieci più significative esperienze a livello nazionale e un esempio di riferimento.

Il premio è stato indetto nell’ambito della campagna “Buon fine allo spreco!” organizzata da Coop. Obiettivo della campagna: rendere ancora più consapevoli i cittadini sulla possibilità di ridurre gli sprechi alimentari, che dovrebbe essere una priorità di tutti noi – per motivi ecologici, economici ed etico.

La Rete Nondisolopane serve 8.000 pasti gratuiti all’anno

La campagna Buon fine allo spreco! era inserita nelle numerose iniziative del “CaterRaduno”, l’evento annuale dalla popolare trasmissione radiofonica di Rai 2 Caterpillar. Il raduno si è tenuto lo scorso week end a Senigallia nella Marche. La manifestazione, giunta alla sua ventesima edizione, oltre ad essere una grande festa collettiva con la presenza di noti artisti musicali, intende riportare l’attenzione sui temi della solidarietà con una raccolta di fondi. Presenti all’evento alcuni rappresentanti della Rete Nondisolopane. 

“Siamo molto orgogliosi per questo importante riconoscimento nazionale – ha dichiarato Davide Colombo presidente della Rete Nondisolopane – che va a premiare l’impegno di tutti i volontari delle associazioni che dedicano parte del loro tempo a questo importante progetto di solidarietà. Il premio costituisce un ulteriore stimolo per intensificare ancora di più il nostro impegno di solidarietà verso le fasce più deboli della popolazione”

Il riconoscimento è stato ritirato da Massimiliano Caligara, presidente del circolo di Legambiente “Gli Amici del Lago” associazione che è stata tra i fondatori della Rete e ha svolto il ruolo di capofila (fino ad agosto 2013).

Cos’è La Rete Nondisolopane?

Nondisolopane raccoglie attorno a progetti di solidarietà sociale 16 associazioni no profit e si avvale del patrocinio e sostegno del Comune di Arona e del contributo di privati, aziende, associazioni e fondazioni.

I soggetti che compongono l’associazione sono: AVIS Arona, Amici di Nondisolopane, Associazione Partecipazione e Solidarietà, Cilla per Haiti, Circolo ANSPI Oratorio San Carlo, Compagni di Volo, Dignità e lavoro, Gli Amici del Lago – circolo di Legambiente, Gruppo Abele di Verbania, Gruppo Scout di Borgomanero, Meltin’pop circolo sociale, SERMAIS – Società Civile e Responsabile, Archingreen, Cooperativa Casa del Popolo Arona, Cooperativa Vedogiovane s.c.s. ONLUS. Comune di Arona.

E’ attivamente sostenuta dalla Fondazione Comunità Novarese che ha anche aperto un conto corrente dedicato alla Rete e alle sue iniziative.

La Rete si avvale inoltre della collaborazione e del sostegno dei seguenti gruppi informali: Caritas – Centro di Ascolto – Arona, Centro stranieri – Opera Molinari, Croce rossa Italiana – Comitato di Arona, Emergency – Gruppo di Arona, Gli Amici della Casa del Popolo, Libera – Presidio Antonio Landieri, Caritas Parrocchiale Borgomanero, Oratorio Parrocchiale Borgomanero, Azione Cattolica Arona, Soci COOP presidio di Arona, Mamre, Terra di tutti.

La ristorazione solidale

La mensa sociale di Arona gestita dalla Rete Nondisolopane è un progetto nato nel 2011. Nello scorso anno (2017) ha erogato nei ristoranti di Arona e Borgomanero complessivamente circa 8000 pasti gratuiti a persone in gravi difficoltà economiche.

La ristorazione solidale di Arona è attiva dal Lunedì al Venerdì dalle ore 12 alle 14 presso il locale Wood (edificio della cooperativa Casa del Popolo in via Roma n.80) e vede coinvolti i volontari delle associazioni oltre a un cuoco professionista. Per avere accesso ai buoni pasto gratuiti è necessario rivolgersi al Centro di Ascolto della Caritas presso l’Istituto Molinari.