Ovunque e sempre più spesso sentiamo parlare di cibo: televisione, radio, giornali, libri, internet ci raccontano le novità su diete miracolose, piuttosto che sulle ultime scoperte riguardanti gli alimenti sani e non sani. Da un po’ di tempo a questa parte, tendono anche a farci conoscere alcuni stili di alimentazione che stanno prendendo piede sempre di più, tra questi il “veganesim”.

Conosciuto più comunemente in Italia come veganesimo, è un mondo agli antipodi per la sottoscritta, che si abbuffa di tutto e che non potrebbe fare a meno della carne. Ma dato che, ultimamente, è una tendenza sempre più citata e in aumento, cerco di capire bene di cosa si tratta.

Scopro così che per definizione è “una filosofia di vita basata sul rifiuto di ogni forma di sfruttamento degli animali”, perciònon comprende solo il campo nutrizionistico, ma anche quello relativo all’abbigliamento, o allo spettacolo, o a qualsiasi altra attività in cui vengono coinvolti appunto gli animali, e in tal caso si parla di veganismo etico. Il veganismo come semplice pratica alimentare, invece, viene detto veganismo dietetico.

Ma un vero vegano cosa mangia e cosa non mangia? Si distingue dal vegetariano, che rifiuta solo la carne e il pesce, infatti il vegano doc esclude tutti i cibi di origine animale perciò oltre a carne e pesce, non mangia anche molluschi, crostacei, latte, latticini, uova, miele e derivati. Si concede, invece, alimenti di origine vegetale, spaziando così tra cereali, legumi, verdura, frutta fresca e secca, alghe, funghi tra cui i lieviti, e batteri come i fermenti lattici.

L’introduzione sul mercato di nuovi prodotti utilizzati soprattutto nelle diete orientali, come kamut, miglio, quinoa, bulgur, cous-cous, seitan, soia, ecc., ha sicuramente contribuito al costante crescere di questa tendenza, ma molti scettici si chiedono se in realtà privarsi di alimenti pieni di sostanze nutrienti possa ritenersi un regime alimentare adatto e sano. Secondo alcuni studi medici sì. Le carenze di proteine, ferro, vitamine possono venir compensate da integratori, e l’eliminazione di determinati cibi riduce il rischio di malattie croniche come patologie cardiovascolari, cancro, diabete, e virali o parassitarie.

Le diete vegane perciò, se correttamente pianificate da un nutrizionista, sono in grado di soddisfare adeguatamente le richieste nutrizionali di tutti, sia di adulti che di bambini, oltre che di donne in stato di gravidanza o in allattamento.

Sicuramente grazie ad internet e ai numerosi blog che trattano il tema, siamo liberi di informarci e magari farci coinvolgere nel mondo vegan, ma se io che abito sul Vergante, volessi comprare cibi particolari, non reperibili nei comuni supermercati come potrei fare? Semplice, ad Arona, in viale Baracca si trova “Vegusto”negozietto che vende prodotti 100% vegetali, acquistabili anche online sul sito www.vegusto.it . Dopo questa “ricerca” un giretto lo farò: magari trovo qualche nuovo alimento che appaghi il mio palato e nello stesso tempo cambi il mio stile di alimentazione, del tutto discutibile.

(Immagine home da Flickr – utente Axom)

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