
Prendere in giro un “mostro sacro” come Alessandro Manzoni, un’opera intoccabile come i Promessi sposi, ma con rispetto: si può fare? L’Accademia dei Folli ce l’ha fatta, nello spettacolo “Promessi Sposi on air“.
Nelle due repliche di sabato 10 ottobre al Museo Manzoniano di Lesa l’opera principale di “Don Lisander” è tornata a rivivere tra le mura che l’hanno vista nascere, tramite le voci di Giovanna Rossi, Carlo Roncaglia ed Enrico Dusio, accompagnate dalla chitarra di Vince Novelli e dal contrabbasso di Enrico De Lotto.
Non una pesante lettura integrale, né un commento per specialisti, ma una presa in giro che ripercorre gli episodi più celebri, mette in luce i personaggi più o meno amati e li osserva con occhio ironico, per raccontare tutto quello che Manzoni ha lasciato nella penna.
Sono proprio i personaggi, talvolta, a prendere la parola, come Agnese che si lamenta per la figura poco onorevole che fa, o Don Rodrigo che sottolinea come Lucia sia lontana dal suo ideale di donna. Alcuni passi vengono ricordati sulle note di celebri canzoni di De André, usate come accompagnamento al testo, oppure citati testualmente, quando è impossibile superare il maestro.
Un’operazione di rilettura ben riuscita e coronata dal successo di pubblico, numeroso in entrambe le repliche. Un omaggio al romanzo cardine della cultura italiana, a cui la nostra lingua deve così tanto. Un ottimo strumento, come suggeriscono gli interpreti del testo scritto appositamente da Emiliano Poddi per lo spettacolo, per far rivivere un luogo ricco di storia come il Museo Manzoniano di Lesa, purtroppo poco conosciuto.
Tra le intenzioni dei Folli, quello di rendere “I Promessi Sposi on air” più dinamico nelle prossime date, permettendo ai personaggi non solo di parlare ma anche di muoversi.
PROSSIMI APPUNTAMENTI CON L’ACCADEMIA DEI FOLLI:
21 novembre, ore 21, “Il diario di Adamo ed Eva” – Lesa, Società Operaia
19 dicembre, ore 21, “Un altro Natale” – Lesa, Società Operaia


