Si è tenuta domenica 15 giugno presso la Palazzina Liberty di Stresa, la giornata conclusiva della sesta edizione del festival “Stresa, un aperitivo con…”, dove è avvenuta anche la comunicazione dei dieci racconti finalisti dell’edizione 2014 di GialloStresa.

Quest’anno i racconti partecipanti sono stati più di 50, provenienti dal Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Marche e Svizzera.

Il festival si è potuto organizzare grazie al patrocinio della Città di Stresa e della Provincia VCO, la collaborazione della Pro Loco, Distretto Turistico dei Laghi, Associazione Italiana Sommelier sezione VCO, Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, Assolo Musica, Scuola Yanez e Amanti dei libri ed è stato organizzato da Ambretta Sampietro, Sabrina Minetti e Barbara Bottazzi.

Gli autori premiati di questa edizione sono stati Cristina Bellon di Induno Olona, Daniela Suvilla e Laura Veroni di Varese, Rossana Girotto di Sesto Calende, Emiliano Pedroni di Inarzo, Andrea Dallapina di Verbania, Manuela Mazzi di Locarno, Antonella Mecenero di Briga Novarese, Sabrina Minetti di Milano, Emile Munch di La Spezia, Luca Romanello di Carmagnola, Giorgio Simoni di Pomarance.

Tra loro verrà decretato un unico vincitore che avrà l’occasione di essere pubblicato sul numero di settembre del Giallo Mondadori.

La sesta edizione del festival letterario ha visto la partecipazione di un discreto pubblico. Particolarmente apprezzati sono stati gli autori Angelo Marenzana e Danilo Arona – accompagnato da Edoardo Rosati con il quale ha scritto un medical thriller ambientato ad Alessandria. Tra le autrici femminili sono spiccate Elisabetta Cametti con il suo thriller “K- i guardiani della storia” e Francesca Battistella che ha presentato in anteprima il suo libro “Il messaggero dell’alba”. Durante la serata si è parlato di gialli ambientati sul lago Maggiore con la scrittrice svizzera Manuela Mazzi, autrice del romanzo “L’ancora insanguinata” e con Umberto Longoni, autore del libro “La solitudine del cigno nero”, romanzo ambientato in un albergo di Baveno. Il giallo storico è stato protagonista di un vivace dialogo tra Matteo Di Giulio autore di “I delitti delle sette virtù” e il varesino Giuseppe Leto Barone, interessante caso letterario notato da Newton Compton per il successo di un suo e-book in Amazon e che ha appena pubblicato il secondo romanzo “Il sigillo dei tredici massoni”.

Oltre alla classica letteratura cartacea, si è parlato anche del mondo della letteratura digitale, in particolare di censura: con Carlo Crudele (vignettista per Sky come Cruel) traduttore di letteratura erotica per Mondadori, al quale viene richiesto di mitigare le scene troppo hard e con Alessandro Bastasi che si è visto rifiutare da prestigiose case editrici la pubblicazione di “La scelta di Lazzaro” a causa dell’empatia tra un brigatista e la figlia di una sua vittima.

In questa edizione si è tenuto per la prima volta il seminario di traduzione dall’inglese con Laura Tasso, Sara Crimi e Michele Piumini, iniziativa molto apprezzata.

La serata si è conclusa con Marco Ghizzoni, esordiente di successo con “Il cappello del maresciallo”, e con Franco Forte che oltre ad annunciare i finalisti, ha presentato la riedizione della biografia romanzata di Gengis Khan “Il figlio del cielo” e “Ira Domini” in uscita il 24 giugno, entrambi pubblicati da Mondadori.

Per gli appassionati ora non resta che aspettare il prossimo settembre per l’annuncio e la premiazione del racconto vincitore.

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