argo.menti

Secondo il mito, Argo era un gigante con cento occhi. L’attualità ci mostra che occorre avere gli occhi bene aperti, per vedere, per distinguere, per capire. Questi gli obiettivi di Argo.menti, festival con 100 occhi aperti che si terrà ad Arona.

Argo.menti si terrà dal 18 al 20 gennaio alla Casa del Popolo di Arona, via Roma 78/80. 100 occhi aperti come Argo, per distinguere e leggere l’attualità, ma Argo sta anche per Argonauti gli amici di Ulisse che partirono per affrontare la fine del mondo conosciuto.
In Argo.menti la Casa del Popolo di Arona propone tre eventi, tutti ad ingresso libero: una serata di racconto, un film “scomodo”, un pomeriggio di musica e parole.

Secondo il mito, Argo era un gigante con cento occhi, mai completamente addormentato, e per questo aveva il compito di sorvegliare la ninfa Io. Quando venne ucciso i suoi cento occhi furono posti ad ornare le piume del pavone.

Il programma di Argo.menti alla Casa del Popolo di Arona

Si parte Venerdì 18 gennaio con la serata dal titolo “Ma tu a chi sei figlio?” – La terra di “Cristo si è fermato ad Eboli”. Non solo una cena a tema per scoprire i sapori della Lucania, per avvicinarsi in modo originale a questa terra bella e aspra. Quota di partecipazione, tutto compreso, 20 euro. Prenotazione obbligatoria via tel. o Whatsapp 328.2875081 – 348.0419554, o alla mail cdp.arona@gmail.com.

A seguire A piedi per la Basilicata nel segno della libertà, il racconto con immagini e video del viaggio a piedi compiuto nell’ottobre scorso dal presidente della Casa del Popolo, Fabio Fichera. Cosa può succedere a parlare con gli sconosciuti? Un viaggio costruito e vissuto sulla fiducia negli incontri, a coprire la distanza tra due coste e tra le persone. E ad ogni paese, la domanda «Ma tu, a chi sei figlio?».

fabio fichera
Foto da Arona24.it

Si prosegue Sabato 19 gennaio, alle 21, con la proiezione gratuita di “Sulla mia pelle” – Gli ultimi sette giorni di Stefano Cucchi.
La proiezione è organizzata con l’associazione Stefano Cucchi Onlus e sarà introdotta da un videomessaggio del protagonista Alessandro Borghi e con l’intervento dell’associazione stessa. Una catena di errori che diventa una spirale di violenza, bugie, collusione. La “morte di Stato” di Stefano Cucchi è un caso sempre più aperto, che a distanza di nove anni non smette di far discutere e riflettere, portato sullo schermo da Alessio Cremonini.

Domenica 20 gennaio un reading musicale dedicato a Fabrizio De Andrè dal titolo “Una goccia di splendore” Le parole e la musica di Faber. Sul palco gli “Zero,618”, dalle 18, per riassumere tutta la musica e le parole di De André in una serata.
Faber se ne andava l’11 gennaio 1999: cantautore, poeta che ha dato la sua voce e le sue parole ai diversi, per i mille modi in cui lo si può essere: agli emarginati, ai carcerati, ai migranti, agli ultimi della terra. Nella serata si alterneranno – in forma originale o di testo recitato – Smisurata preghiera, Anime salve, Quello che non ho, Khorakhané, Nella mia ora di libertà, La cattiva strada, Una storia sbagliata, collegati da interventi illustrativi. A seguire, per concludere con un momento conviviale, Apericena: quota di partecipazione 5 euro (apericena e primo drink).

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