
Domenica 26 ottobre la sezione di Lesa della Croce Rossa Italiana ha avuto due buoni motivi per festeggiare: i 40 anni della CRI e una nuova ambulanza.
Volontari e simpatizzanti della Croce rossa di Lesa si sono trovati domenica mattina in sede per poi procedere verso la chiesa parrocchiale per partecipare alla santa messa celebrata da don Massimo. Durante la funzione erano presenti tutti i vessilli dei corpi di soccorsi delle zone limitrofe e no e delle organizzazioni di volontariato della zona. A metà cerimonia sul pulpito sono salite due giovani volontarie che hanno recitato la Preghiera del Volontario e hanno ricordato i volontari che non sono più con la squadra CRI Lesa.
Ed è stata proprio la nipote di un volontario, uno dei fondatori di Croce Rossa a Lesa, Giulio Motta, recentemente scomparso a tagliare il nastro alla nuova ambulanza acquistata dalla CRI Lesa. L’acquisto del nuovo mezzo è stato possibile grazie ad un contributo della Banca Popolare di Novara, ma soprattutto grazie ai fondi raccolti attraverso gli interventi, non di emergenza, sul territorio.
Dopo la benedizione del nuovo mezzo e la consegna di una targa in ricordo di Giulio Motta la festa si è spostata alla mensa del plesso scolastico. Qui durante il pranzo il centro anziani di Lesa ha donato alla CRI Lesa un defibrillatore che andrà a equipaggiare il nuovo mezzo di soccorso.
La Croce Rossa Italia di Lesa
Il comparto mezzi della CRI Lesa è ben fornito: oltre alla nuova ambulanza a disposizione dei volontari esiste un’altro mezzo di pronto soccorso, per un totale di due ambulanze 118. In più il garage della CRI ospita anche una Fiat 16 di supporto alla Protezione civile e due Doblò per il trasporto ordinario di cui una munita di sponde idrauliche. I volontari sono una trentina, purtroppo però solo 4 o 5 sono disponibili a prestare soccorso in orario diurno.


