Più di 200 persone hanno “visitato” la Casa della Gioventù di Massino Visconti tra sabato 3 e domenica 4 marzo per partecipare al III Convegno del “Piano Educativo Integrato del Vergante” (PEIV) e al Meeting Nazionale Educatori Nord “Sulla tua Parola”, rivolto a educatori di oratorio e catechisti, ma non solo, organizzato da CREAtiv.


La mattina del sabato è stata dedicata interamente al PEIV che, dopo due anni di piena attività – l’Associazione Temporanea di Scopo è stata costituita nel febbraio 2010 –, non solamente ha “fatto il punto” verificando il cammino fatto, ma si è confrontato con uno studio qualitativo fatto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, presente al Convegno con l’intervento della professoressa Nicoletta Pavesi.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Massino Visconti, Antonio Airoldi, che ha ringraziato tutti i componenti del PEIV: dalla scuola, alle amministrazioni, alle realtà ecclesiali e associative, alla cooperativa CREAtiv che tanto è impegnata nella realizzazione del progetto.
Intervento istituzionale anche quello di Alessandro Canelli, assessore provinciale per le politiche della gioventù, che ha sottolineato di come la buona progettualità del PEIV sia stata recepita, tanto da aver indotto la Provincia di Novara – che del PEIV è partner – a un finanziamento sulle politiche giovanili del Vergante “fuori bando”.
Mariella Enoc, vicepresidente Fondazione CARIPLO e presidente di Confindustria Piemonte, ha elogiato il PEIV per la sua innovazione, ha ricordato il sostegno di Fondazione CARIPLO al progetto, e ha sottolineato gli sforzi per ottenere la sua sostenibilità: “i progetti validi vanno aiutati, e noi come Fondazione CARIPLO l’abbiamo fatto – ha affermato Enoc -, ma quelli veramente validi sono quelli che poi sanno camminare da soli”.
A seguire un appassionato intervento di Nicola Fonzo, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale del Vergante e presidente dell’ATS PEIV. Ha parlato chiaro, senza nascondere anche i punti criticati e anzi affermando che si è voluto fare una verifica vera, non dove chi verifica se stesso “se la canta e se la suona” ma dove i punti di difficoltà possano emergere realmente perché siano risolti. Da Dirigente scolastico ha anche esposto uno dei principi del PEIV, cioè quello della rete educativa, in cui la scuola gioca certamente il ruolo più importante ma non può giocare l’unico ruolo e dove il confronto, anche tra realtà diverse, è un cosa necessaria e anzi salutare, per favorire un dialogo che rafforzi le identità e non le annacqui.
Di alto livello l’intervento della prof. Nicoletta Pavesi, docente di Sociologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che ha svolto uno studio per verificare se il PEIV sia una buona pratica e sia efficace rispetto agli obiettivi. “Non vi darò numeri – ha affermato la prof. Pavesi – perché la ricerca non è quantitativa, ma qualitativa” e si basa sia su interviste agli “stakeholder” (i “portatori di interesse”) sia su alcuni “focus groups” (gruppi di lavoro). Il responso, pubblicato in una nutrita ricerca distribuita ai presenti e presto disponibile in formato digitale su internet (www.istitutocomprensivovergante.eu e www.ilvergante.it) è che il PEIV è una buona pratica ed è efficace, anche se ha ovviamente alcune problematiche da affrontare, come il modo giusto per comunicare in modo efficace un progetto così complesso e ampio.
Dopo l’intervento della prof. Pavesi l’assemblea si è divisa in quattro gruppi di lavoro: giovani, insegnanti, amministratori e genitori, per provare a descrivere il “futuro del PEIV”. Ciascun gruppo, in cui il confronto è stato sincero e diretto, come si voleva, ha posto gli elementi per definire il lavoro che attende il Piano Educativo Integrato. I risultati dei lavori saranno resi noti al più presto.

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