di Elisa Manni

Nella mattinata di sabato 9 aprile le classi quinte del liceo classico e scientifico “E. Fermi” di Arona hanno incontrato Giulio Giorello.


Filosofo e matematico, Giorello è attualmente docente di Filosofia della scienza all’Università degli Studi di Milano, collabora alle pagine culturali del “Corriere della Sera” e ha alle spalle numerose pubblicazioni, tra cui i recenti “Lussuria. La passione della conoscenza” e “Senza Dio. Del buon uso dell’ateismo”.

Ad aprile il dibattito è stato il teologo Giannino Piana, che ha presentato i temi dell’incontro: “Il rapporto tra scienza e filosofia e il ruolo della tecnica.”
Nel suo intervento Giorello ha proposto agli studenti alcune riflessioni legate a importanti figure della scienza e della letteratura. Innanzitutto ha ricordato Galileo Galilei, “il primo ad aver usato il cannocchiale, e dunque una macchina, come uno strumento per conoscere di più”. Quindi ha proposto il pensiero di Giacomo Leopardi, che affermava che “la genialità del poeta e dello scienziato sono uguali” e che “poesia, tecnica e scienza sono tre modi per far emergere ciò che altrimenti resterebbe solo un nostro pensiero”. In seguito Giorello ha proposto alcune considerazione sulla tecnica, ancora una volta proponendo anche le riflessioni dei poeti. La tecnica ha quindi concluso Giorello “permette agli individui di aprire nuove strade” ma “può anche renderci schiavi, basta pensare all’invenzione di alcune armi”.  Al termine del suo intervento Giorello ha poi risposto alle domande degli studenti, che come ha spiegato la prof. Laura Pezzi “avevano avuto modo di leggere anche alcuni testi” dell’illustre ospite.

L’appuntamento di sabato rientra in un progetto, “Incontri con gli autori”, che l’istituto Fermi propone ormai da diversi anni e che solitamente consente agli studenti di interagire con scrittori. “Questa volta però –  ha spiegato la responsabile, la  professoressa Laura Pezzi –  abbiamo voluto invitare un filosofo.” “Giorello inoltre –  ha proseguito la docente –  è un autore e ha pubblicato alcuni testi proprio recentemente”.  “Questi incontri –  ha quindi concluso –  funzionano sempre bene e gli alunni si dimostrano interessati, ponendo solitamente anche domande legate all’attualità”.

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