cucina

Fiore all’occhiello stresiano dal 1938, l‘Istituto alberghiero Maggia si è contraddistinto ancora una volta, aggiudicandosi la vittoria al concorso “A Scuola con De Cecco” alla finale dello scorso sabato 25 gennaio presso il Ristorante Gourmet di AMI Expo a Roma, evento creato nell’ambito della prima edizione di Ami Expo, la fiera dell’Alimentazione Mediterranea Internazionale.

Il concorso, al quale hanno partecipato alcune tra le migliori scuole alberghiere italiane, prevedeva 12 giornate formative presso i vari istituti scolastici durante le quali alcuni chef dell’associazione Chic hanno illustrato agli studenti alcuni piatti dove la pasta De Cecco era protagonista. I ragazzi hanno poi creato i loro piatti, seguendo i consigli degli chef e lo “scorfano agli anacardi su letto di pasta integrale ” preparato da Giorgia Ferrara del Maggia è stato scelto tra i migliori.

La giuria, formata dallo Chef Chic Andrea Fusco del ristorante Giuda Ballerino di Roma, dal Direttore Marketing Dr. Giovanni Alleonato di De Cecco, dal giornalista Rai tv Jeremy Bortolan e dal blogger Daniele Amato del sito scattidigusto.it, ha poi conferito la vittoria proprio al “nostro” istituto, grazie all’ originalità e innovazione della ricetta, alla valutazione visiva del piatto e presentazione, alla cottura della pasta De Cecco, all’eccellenza organolettica e armonia tra gli ingredienti”, oltre alla presenza di prodotti tipici locali  ed alle caratteristiche alimentari della ricetta.

La giuria del concorso
La giuria del concorso

Gli studenti del Maggia continuano a dimostrare il valore delle propria scuola, che nonostante le difficoltà date soprattutto dal dislocamento in tre differenti sedi e le problematiche economiche continua a sfornare (è il caso di dirlo) giovani talenti, preparati con professionalità al futuro che li attende.

Ma anche nelle proteste questi ragazzi si contraddistinguono, come ci ha spiegato Alessandro Porrini, rappresentante di Istituto e leader del movimento studentesco della Scuola di Stresa: “la nostra posizione è molto chiara,  siamo stufi della situazione precaria che stiamo vivendo; siamo la prima scuola alberghiera nata in Italia, un motivo di orgoglio per il nostro Paese. Abbiamo a cuore la nostra Scuola che possiamo affermare che stia morendo. La situazione è questa: dopo la protesta delle forchette (la prima nella storia del nostro istituto) ora ci muoviamo “diplomaticamente”, con classe ed eleganza (due termini del nostro vocabolario), apriremo un congresso studentesco.”

Il premio di 1.000 euro vinti al concorso non risolverà i problemi purtroppo, ma è un’altra medaglia al valore di una scuola che Stresa si augura di non perdere.

Un momento della "Protesta delle forchette", quando gli studenti si sono raccolti nella palestra delle scuole medie.
Un momento della “Protesta delle forchette”, quando gli studenti si sono raccolti nella palestra delle scuole medie.

Presenti anche al “Premio sportivo dell’anno” Piemonte 2014, 12 hostess e stewart scelti tra i migliori studenti della Scuola Alberghiera ed accompagnati dal professor Riccardo Fava., hanno avuto il compito di accogliere gli ospiti prestigiosi del premio, nella suggestiva cornice del Museo Nazionale dell’Automobile, a Torino.

La cerimonia, che ha visto la partecipazione straordinaria del presidente del CONI, Giovanni Malagò, è stata presieduta dall’Assessore regionale allo Sport, Turismo e Istruzione, Alberto Cirio, e dal presidente del CONI Piemonte Gianfranco Porqueddu.

Stresa_Maggia_hostess allo "Sportivo dell'anno"

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Elena Spantaconi
Sono nata a Verbania nel 1975, ed ho avuto la fortuna di crescere tra Baveno e Stresa, due luoghi che amo moltissimo. Ho scritto per "Il giornale di Verbania" ed ora collaboro con Il Vergante, come corrispondente da Stresa, la cittadina in cui sono tornata a vivere dopo sette anni a Torino. Gestisco una pagina Facebook dedicata alla perla del lago: "vivi-amo Stresa", nella quale raccolgo foto e recensioni del nostro territorio e gli eventi organizzati. Vita privata? Impegnativa. Quattro figli, che spesso mi seguono nella "caccia agli articoli" e alle riunioni di redazione, ma è importane che sappiano delle mie passioni ed imparino a conoscere il luogo in cui stanno crescendo, per poterlo amare e, magari, un giorno, migliorare.