Bruno Favini pensava ad un supplizio, invece è stata una festa la proclamazione del “Meinese dell’anno 2013” sabato 7 dicembre presso la Sala Consiliare di Meina. Non lo voleva questo premio “il Bruno” come tutti i gheviesi hanno imparato a chiamarlo. Nella sua onestà e umiltà non voleva un pubblico riconoscimento. Ma proprio la comunità di Ghevio si è mossa, grazie all’interessamento del consigliere Daniele Luppi, per riconoscere pubblicamente quanto di buono Bruno Favini ha fatto e sta facendo per la piccola comunità dell’Alto Vergante.

Il premio “Meinese dell’anno” nasce 4 anni fa come riconoscimento a coloro che si sono distinti nella comunità e hanno dato qualcosa alla cittadinanza di Meina e delle frazioni, per i meinesi che sono riusciti a trasmettere fuori dalla comunità i buoni valori che Meina cela tra i suoi confini. Quello consegnato, quest’anno, a Bruno è “un premio a tutte le associazioni di volontariato – ricorda l’Assessore alla Cultura, Filippo Borroni – che sono la base delle attività sociali. Bruno non solo si è speso in prima persona per la comunità e la parrocchia di Ghevio, ma anche per la Casa di Riposo di Meina.”

“In questi anni – ricorda Don Arnaldo, parroco di Ghevio – Bruno è stato come un fratello. Dietro all’uomo c’è la mamma e una maestra che hanno formato la sua identità. La mamma non l’ho conosciuta personalmente, ma la maestra si, quell’Angela Barberis che è stata anche sindaco di Meina per un mandato, che ha trasfuso in Bruno quella sua schiettezza e onestà. Un altro fondamento della sua personalità è la Fede, un dono di Dio che è stato coltivato dai genitori”

Daniele Luppi, amministratore di Meina e imprenditore florovivaista ricorda che “piantiamo oggi per raccogliere domani. Una persona come Bruno ha seminato oggi un senso di unità e di bontà che riescirà a far fiorire e a raccogliere in futuro, grazie Bruno.”

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“Rivolgo a tutti indistintamente – ci dichiara il neo premiato Bruno Favini – la gratitudine dettata dal mio cuore per la calorosa e sentita vicinanza di affetto che mi è stata dimostrata in occasione del riconoscimento a “Meinese dell’anno 2013″. Tante sono state le dimostrazioni e troppe le parole di merito che mi sono state rivolte. Ne farò tesoro conservandole tra i ricordi più cari della mia vita.La disponibilità da me prestata per la nostra comunità è sempre stata spesa per il bene comune con volontà disinteressata. Mi auguro anche per il futuro di poter proseguire riservando ascolto, attenzione e aiuto nel bisogno.Un particolare ringraziamento lo estendo al signor Cumbo, sindaco di Meina e al dott. Borroni presidente di questo comitato unitamente a tutti gli altri componenti e amministratori comunali.” 

L’Albo dei Meinesi dell’anno:

2010 – Mons. Giovanni Moretti
2011 – la staffetta partigiana Lucio Manni
2012 – Suor Annamaria Pela
2013 – Bruno Favini

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