Nonostante il vento gelido che ha spazzato lo scorso fine settimana il Vergante, numerosi nebbiunesi hanno partecipato al tradizionale appuntamento della Festa della Madonna del Rosario. Sabato sera dopo la S. Messa, proprio per il clima molto rigido, non si è potuta fare la processione per le vie del paese, ma si è rimasti in Parrocchia per partecipare al Rosario. A termine Don Luigi ha avvisato, sorprendendo tutti, che l’indomani pomeriggio all’Adorazione Eucaristica sarebbe stato presente anche il Vescovo Renato Corti.

La S. Messa solenne di domenica alle ore 11.00 ha visto la presentazione delle offerte (torte, dolci e lavori in lana) per la festa e ha dato la possibilità al Parroco di presentare in modo adeguato l’Adorazione del pomeriggio, un’Adorazione Eucaristica particolare denominata “Via Lucis”. “Le musiche e le parole dell’Oratorio – ha detto don Luigi – ci consentiranno di adorare l’Eucaristia in modo nuovo e coinvolgente”. Alle 17.00 – a Parrocchia gremita – il Vescovo, Don Luigi e i parrocchiani hanno potuto assistere ad un evento bello nella sua esposizione e commovente. Dopo un canto di inizio presentato dal coro parrocchiale si è potuto seguire l’Adorazione con l’apposito fascicolo predisposto per l’occasione. L’autore delle musiche, il notissimo fisarmonicista Sergio Scappini, ha creato la sua opera: un brano di grande intensità, su testi di Monsignor Gianbattista Gandolfo e Luisa Vassallo. La sua fisarmonica, accompagnata da un violino suonato da Roberto Lucano, ha fatto così da meravigliosa colonna sonora ai brani che due lettori, Cristina e Umberto, hanno declamato con bravura.

Il musicista è da sempre legato al Vergante, e in particolare a Nebbiuno, e ha voluto presentare proprio qui il brano che era stato eseguito in precedenza alla Giornata Eucaristica Nazionale di Ancona. Al termine poi, ha voluto intrattenere i presenti offrendo un saggio della sua indiscussa bravura suonando un “Carnevale di Venezia” con una miriade di variazioni e concludendo con tre brani operistici che hanno infiammato il pubblico. Al termine del programma don Luigi ha ricordato come la musica sia da sempre legata alla spiritualità e il nostro Vescovo ha aggiunto, nel suo intervento, che “sono grato a Don Luigi e a Sergio Scappini perché a Nebbiuno ho potuto ascoltare per la prima volta in vita mia una Via Lucis”. Il Parroco ha quindi donato al Vescovo, ai musicisti, al Sindaco e Vice Sindaco di Nebbiuno, al Presidente del Consiglio Provincia del V.C.O. all’Assessore per la Cultura di Stresa e ad altre autorità presenti una copia del libro su Nebbiuno di Don Angelo Ferrari e l’ultimo numero del bollettino parrocchiale. Un ringraziamento va, infine, all’Ambulanza del Vergante che in tutte e tre gli appuntamenti ha inviato suoi rappresentanti.

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VIA LUCIS – Nebbiuno, 9 ottobre 2011

È la prima volta che seguo una “Via Lucis” con testi del Nuovo Testamento delicatamente rielaborati, con una musica intensa, originale, bella, sorprendente. Sono stati evocati diversi personaggi. Le donne della Risurrezione, i discepoli di Emmaus, Pietro e gli altri (senza Tommaso), poi con Tommaso stesso. Né sono mancati altri riferimenti alle apparizioni di Gesù risorto. Gesù risorto è il ritrovamento della speranza. È il fondamento della fede. Lo fu per i primi discepoli, lo è per noi. Dirà l’apostolo Paolo: “Dov’è, o morte, la tua vittoria?”. In Cristo risorto la morte è vinta non c’è vittoria più grande per l’uomo, come non c’è macigno più pesante della morte. Gesù risorto rende luminosa la nostra vita. Lo fa per noi e per gli altri. Ma gli altri devono vedere in noi un volto luminoso, proprio di chi crede nella resurrezione, come avveniva vedendo Pietro o, più avanti, Paolo. “Io sono con voi fino alla fine del mondo”: anche adesso Gesù risorto è con noi. L’Eucaristia è il sacramento della sua presenza. Ricevendola nella Comunione noi siamo trasformati e resi simili a lui. Camminiamo sulla Via Crucis. Inoltriamoci sulla Via Lucis. Abbiamo bisogno di entrambe perché la vita conosca la fede, la speranza, la carità.

Il Vescovo Renato Corti

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Sono nata a Verbania nel 1975, ed ho avuto la fortuna di crescere tra Baveno e Stresa, due luoghi che amo moltissimo. Ho scritto per "Il giornale di Verbania" ed ora collaboro con Il Vergante, come corrispondente da Stresa, la cittadina in cui sono tornata a vivere dopo sette anni a Torino. Gestisco una pagina Facebook dedicata alla perla del lago: "vivi-amo Stresa", nella quale raccolgo foto e recensioni del nostro territorio e gli eventi organizzati. Vita privata? Impegnativa. Quattro figli, che spesso mi seguono nella "caccia agli articoli" e alle riunioni di redazione, ma è importane che sappiano delle mie passioni ed imparino a conoscere il luogo in cui stanno crescendo, per poterlo amare e, magari, un giorno, migliorare.