Pubblicato il bando per l’edizione 2013 di Stresalibro, il premio di narrativa fondato nel 1976 da un gruppo di intellettuali, tra i quali Mario Bonfantini, Mario Soldati e Piero Chiara ed ora organizzato dall’Associazione turistica Pro Loco di Stresa con il patrocinio della Regione Piemonte e della città di Stresa.

Gli autori potranno partecipare al concorso presentando entro il 20 maggio 2013 un’opera di narrativa in lingua italiana che sia stata pubblicata in Italia o nella Svizzera italiana tra il 1° gennaio 2012 ed il 30 aprile 2013. In palio un totale di 8.000 euro di cui 4.000 verranno assegnati all’autore vincitore e mille ad ogni autore finalista.

Nomi illustri, per una giuria inappellabile presieduta da Gianfranco Lazzaro, stresiano e fondatore del premio, e composta da Piero Bianucci, Maurizio Cucchi, Orlando Perrera e Marco Santagata. Durante la votazione finale verrà affiancata alla giuria dei critici anche una giuria di lettori.

I critici sceglieranno le opere finaliste che verranno presentate dagli autori nel corso di una serie di incontri promossi dall’organizzazione del premio Stresa durante l’estate. La cerimonia di premiazione avverrà nella suggestiva cornice dell’hotel Regina Palace entro il 15 novembre 2013.

Per maggiori informazioni: info@stresaturismo.it

stresalibro2012 - Francesca Melandri

Francesca Melandri, vincitrice Premio Stresa di Narrativa 2012

stresalibro2012 - i vincitori

I vincitori 2012

(Foto di Giuseppina Amati)

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Elena Spantaconi
Sono nata a Verbania nel 1975, ed ho avuto la fortuna di crescere tra Baveno e Stresa, due luoghi che amo moltissimo. Ho scritto per "Il giornale di Verbania" ed ora collaboro con Il Vergante, come corrispondente da Stresa, la cittadina in cui sono tornata a vivere dopo sette anni a Torino. Gestisco una pagina Facebook dedicata alla perla del lago: "vivi-amo Stresa", nella quale raccolgo foto e recensioni del nostro territorio e gli eventi organizzati. Vita privata? Impegnativa. Quattro figli, che spesso mi seguono nella "caccia agli articoli" e alle riunioni di redazione, ma è importane che sappiano delle mie passioni ed imparino a conoscere il luogo in cui stanno crescendo, per poterlo amare e, magari, un giorno, migliorare.