Tra i 660 beni culturali italiani che resteranno aperti durante le “Giornate FAI di Primavera” compare anche la Villa Faraggiana di Meina. Si tratta di un’imponente costruzione neoclassica, fatta costruire nel 1855 dal senatore del Regno e conte di Sarzana Alessandro Faraggiana su disegno dell’ingegnere Antonio Busser. L’edificio, inoltre, è immerso in un vastissimo parco ricco di piante secolari. Sabato 26 e domenica 27, delle ore 10 alle 17, l’intero complesso sarà a disposizione dei visitatori, che saranno guidati dagli studenti di alcuni istituti superiori di Arona.

Nel tardo pomeriggio di giovedì 23 marzo l’Amministrazione comunale di Meina ha presentato questo appuntamento. Ad aprire l’incontro è stato il sindaco, Paolo Cumbo, che ha voluto ringraziare “tutti coloro che hanno reso possibile questa apertura”. Innanzitutto il consigliere Simone Cristina, che ha avuto l’idea; i responsabili FAI, che si sono impegnati nella progettazione e il proprietario della Villa, che ha messo a disposizione l’edificio.

La parola è quindi passata a Eugenio Alessandro Bolzanini, capo della delegazione FAI di Novara, che ha definito la Villa Faraggiana “una delle ville più belle del Lago Maggiore”. “Il turismo culturale- ha poi aggiunto Bolzanini- deve essere incoraggiato proprio a partire dai beni locali”.

“Credo che Meina questo lo abbia recepito, poiché ha sempre sostenuto il progetto per l’apertura di Villa Faraggiana”, ha quindi affermato Grazia Nuvolone, esponente della delegazione FAI di Novara, che si è occupata dell’apertura dell’edificio meinese. Dopo aver ringraziato tutti coloro che hanno collaborato, Nuvolone ha quindi ricordato che a fare da guide saranno gli studenti degli istituti superiori “E.Fermi” e “De filippi” di Arona preparati dai docenti Caterina Fedi e Marco Falciola. “Grazie alla presenza delle aspiranti guide dell’ENAIP – ha poi aggiunto- la spiegazione sarà realizzata anche in diverse lingue straniere”.

A illustrare le caratteristiche peculiari della villa è invece stata Luciana Roveda, docente del Corso di Promozione e Gestione del Turismo di Novara e Stresa dell’Università del Piemonte Orientale “A.Avogadro”.

A concludere l’incontro è stato il sindaco Cumbo, che ha espresso il desiderio di continuare a studiare “la vita politica che si è svolta all’interno di Villa Faraggiana”. “Infatti abbiamo scoperto che sono stati ospitati alcuni personaggi e che sono state prese importanti decisioni in questo luogo- ha poi proseguito il primo cittadino- e così abbiamo intenzione di approfondire l’argomento”.

 Elisa Manni

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