coro

Una festa patronale in “grande stile” quest’anno per la comunità di Lesa, che si è riunita a festeggiare S. Martino, il “santo della carità”: sei giorni di fede e comunità, preghiera e festa popolare.

E’ stato il tradizionale triduo serale – da mercoledì 6 a venerdì 8 novembre – a permettere alla comunità di prepararsi spiritualmente alla grande festa di domenica 10. La S. Messa di giovedì 7 in particolare è stata animata dalla presenza della Confraternita dei santi Martino e Giovanni Battista, che proprio all’interno della Celebrazione Eucaristica ha accolto due nuovi confratelli. Venerdì 8 invece la S. Messa è stata partecipata in particolar modo dai bambini e dai ragazzi assieme alle loro famiglie.

Sabato 9 infine i fedeli hanno potuto accostarsi al Sacramento della Riconciliazione, sempre presso la chiesa parrocchiale dedicata al vescovo di Tours, mentre la serata è stata allietata dalle note del concerto tradizionalmente offerto dal Comune e che quest’anno ha visto la partecipazione del Coro Polifonico e quartetto d’archi “Santa Cecilia” di Galliate.

La festa è quindi entrata nel vivo domenica 10 novembre. Al mattino grande partecipazione alla Messa concelebrata alle ore 11 dal parroco don Massimo Galbiati assieme al già parroco di Dormelletto don Domenico Pollastro. Ha animato la celebrazione eucaristica la Corale S. Martino diretta dal M° Riccardo Giavina. Presenti nell’assemblea, oltre alla locale confraternita, anche numerosi confratelli ospiti. “Mentre per gli esami non è possibile conoscere le domande in anticipo – ha affermato don Massimo durante l’omelia – al contrario noi sappiamo già su cosa saremo giudicati al termine della nostra vita: sull’amore. Non è quindi sufficiente non fare il male: Cristo ci chiede di non essere passivi, ci chiede di fare il bene”. Al termine della celebrazione è stato cantato per la prima volta l’inno della locale confraternita, scritta dal M. Riccardo Giavina così come l’inno a S. Martino.

[themoneytizer id=22270-19]

Quindi la festa popolare, con polenta, spezzatino, trippa, gnocchi di castagne, salamelle, caldarroste… che per la prima volta è stato possibile gustare in fraternità nel salone parrocchiale (i confratelli ospiti) e nei gazebo allestiti nel giardino della casa parrocchiale, sfidando il freddo autunnale.

Alle ore 14,30 quindi ci si è ritrovati ancora una volta nella chiesa di S. Martino per i vespri, per il primo anno cantati. Quindi si è snodata per le vie del paese – addobbate per l’occasione di blu e rosso dai confratelli – la processione con la statua del santo patrono e animata dal corpo bandistico musicale “La Volpina” di Lesa. Partecipanti alla processione anche dieci confraternite ospiti, per un totale di centoventi confratelli in tutto.

Il gioco delle pignatte per bambini e ragazzi, l’incanto, l’estrazione dei biglietti della lotteria e la merenda hanno concluso la festa popolare.

Lunedì 11 novembre infine, giorno di S. Martino, la S. Messa celebrata per tutti i defunti della parrocchia alle ore 17,30 ha chiuso i festeggiamenti.

La confraternita porta la statua del santo
La confraternita porta la statua del santo

 

Si ringrazia Massimo Veigelloffer per le foto.

PUBBLICITA\'