Si è svolta sabato 25 giugno nella Sala manzoniana di Lesa la serata conclusiva degli incontri promossi dall’Amministrazione di Lesa con la Pro Loco e dedicati al Manzoni. …

Una sala che s’era gremita di gente nel corso delle letture dei “Promessi Sposi”, come pure in quest’ultimo appuntamento, che prevedeva una conferenza del prof. Gianmarco Gaspari, docente di Letteratura italiana e direttore del Centro Nazionale Studi Manzoniani, sul tema: Manzoni e l’unità d’Italia.

Gaspari ha preso in esame l’ultima opera del Manzoni, rimasta incompiuta: “La Rivoluzione Francese del 1789 e la Rivoluzione italiana del 1859”, nella quale lo scrittore confronta fra di loro le due rivoluzioni, esprimendo un giudizio negativo nel caso della prima e positivo nel caso della seconda.

Nella prima Manzoni vedeva «l’oppressione del paese sotto il nome di libertà; e la somma difficoltà di sostituire al Governo distrutto un altro Governo», mentre «per ciò che riguarda l’Italia, è una cosa anche piú manifesta che la sua Rivoluzione non portò né l’uno, né l’altro di que’ due tristissimi effetti».

Su questo fil rouge Gaspari ha ripercorso l’itinerario dell’impegno politico e culturale del Manzoni,dal “marzo 1821” alla Commissione per la lingua italiana, e alla sua nomina a senatore.

Era presente in sala il prof. Paolo Guidera, docente al Liceo Cavalieri di Verbania, che aveva portato un suo volume fresco di stampa a commento di Alessandro Manzoni: ”Dell’indipendenza dell’Italia e altri scritti”. Guidera ha sottolineato come l’idea politica del Manzoni, favorevole ad una distinzione tra potere laico e religioso, avesse suscitato riserve e critiche in alcuni settori del clero. Emblematico era stato l’incontro tra Garibaldi e Manzoni, che fu illustrato in una scultura che compare sulla copertina del volume.

Una serata interessante, che se pure lascia aperti ampi spazi di riflessione critica, ha comunque dato modo agli intervenuti di avvicinarsi alle problematiche del Risorgimento.

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