La crisi mobilita l’uomo. Molto spesso anche le donne. A Meina un gruppo di mamme ha deciso di ridare vita ai propri indumenti usati e di utilizzare il loro tempo libero per fare del bene.

Si è tenuto sabato 12 ottobre il primo incontro di VestiStazione, mercatino solidale organizzato nella ex sala d’attesa di seconda classe della stazione ferroviaria di Meina. L’evento si ripeterà, nelle intenzioni degli organizzatori, ogni quindici giorni sempre il sabato mattina. Su sollecitazione di una decina di mamme meinesi, l’amministrazione comunale ha avviato la risistemazione della sala di aspetto che era abbandonata e ricoperta di graffiti e ha affidato al gruppo la gestione del locale. La raccolta era attiva da circa un anno e, sabato, dopo la scelta e la sistemazione dei capi invernali é iniziata la distribuzione.

“Nella mattinata sono venute diverse persone – ci racconta Elena Mastretta, una delle dieci mamme – pensiamo di ripetere l’esperienza tra due settimane e, qualora si trovino volontari per l’apertura, di ripetere l’evento almeno per due sabati al mese. Chi vuole contribuire all’iniziativa può portare capi usati ma chi vuole prendere i vestiti non é obbligato a portarne in cambio e non deve sostenere alcun costo.”

Nella sala è stata predisposta anche una bacheca cerco/offro per gli oggetti ingombranti e gli organizzatori sperano di poter presto allargare l’iniziativa anche a stoviglie e piccoli elettrodomestici, una volta che i lavori di sistemazione della sala saranno terminati.
“Tutte le mamme coinvolte – precisa Elena – ringraziano in particolare Anna, che vivendo li si é resa continuamente disponibile alla raccolta di quanto veniva portato.”

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