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Lo scorso martedì 29 giugno si è celebrato il 40° anniversario dell’inaugurazione di Casa della Gioventù di Massino Visconti. Le cronache ci raccontano che proprio quarant’anni fa alle ore 17 in punto l’allora vescovo della diocesi di Novara mons. Cambiaghi fu accolto dalla popolazione massinese e dall’allora parroco don Alfredo Fornara; fu proprio lui ad avere ispirato e condotto, con parecchio entusiasmo, i lavori che in due anni hanno permesso di costruire un oratorio. Di un luogo di aggregazione per i giovani così come per le famiglie se ne sente il bisogno allora come oggi. Ed è per questo che il ricordare il giorno dell’inaugurazione di Ca’Giò non è soltanto un guardare indietro ma riuscire a ridonare peso e significato al suo ruolo educativo; per questo motivo martedì 29 è stata celebrata una liturgia eucaristica concelebrata da don Marco e don Mattia, sacerdoti della comunità, da don Giorgio Borroni, coordinatore dell’Unità Pastorale dell’Alto Vergante, dal responsabile della pastorale giovanile diocesana don Stefano Rocchetti, due sacerdoti ospiti in questi giorni in Casa Maria Bambina, dal diacono Giuseppe Cerri, e presieduta dal vescovo dom Adriano Ciocca Vasino. Dom Adriano, prete diocesano originario della nostra chiesa gaudenziana, è partito nel 1979 per vivere un’esperienza missionaria in Brasile ed è poi qui stato consacrato vescovo undici anni fa; dom Adriano svolge un importante ministero e nelle prossime settimane accoglierà anche un gruppo di una decina di giovani del Vergante perché possano incontrare una cultura ed una Chiesa ricca di vitalità e che desidera crescere.
Prima della benedizione finale c’è stato il tempo per porre la pergamena a ricordo dell’evento proprio ai piedi del basamento che sosterrà il busto di don Alfredo. Nelle prossime settimane infatti, come da tempo annunciato, prenderanno il via i lavori per risistemare la zona verde antistante Ca’Giò e contestualmente posizionare il busto di don Alfredo.

di Marco Rondonotti

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