Anche quest’anno al Mottarone si tornerà a sciare, non in funivia data la chiusura prevista per il 30 ottobre, ma chi vorrà godere delle piste che la vetta offre potrà raggiungerla in macchina salendo da Stresa (asfaltata di nuovo questa estate) oppure da Armeno.

Su indicazione del TAR del Piemonte, che ha, seppur in parte, annullato la decisione  del 2011, è stata deliberata in consiglio comunale a Stresa la procedura di asservimento alla pubblica utilità delle aree sciabili , il nuovo piano è passato con i voti della maggioranza e l’astensione da parte della minoranza consiliare.

Come ha spiegato il Sindaco Canio Di Milia, “Abbiamo fissato caso per caso da 800 euro al metro, per i terreni in concessione alla S4, fino a poche decine di euro per le aree sciabili non più utilizzate”. La delibera era stata prima presentata ai proprietari (che hanno così avuto modo di presentare le proprie osservazioni, accolte quasi in toto) e la sua adozione farà si che cessino tutti gli effetti sospensivi ottenuti attraverso i precedenti ricorsi.

Il piano di asservimento dovrà ora essere approvato dall’assessorato al turismo della regione Piemonte, la delibera dovrebbe arrivare entro un paio di mesi: probabilmente, neve permettendo, si scierà quindi già a dicembre.

Rimane ancora il dubbio sulla legittimità della legge regionale, sollevata davanti al TAR del Piemonte dalla famiglia Borromeo, che finirà probabilmente davanti al Consiglio di Stato e non si può ancora prevedere a cosa porterà.

Stresa_Mottarone vetta

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