IL DIRIGENTE FONZO LANCIA L’ALLARME
In due anni siamo passati da 58 docenti in organico ai 50 che ci hannno assegnato per il 2011/2012, stando così le cose – ha affermato Nicola Fonzonon potrò per il futuro garantire gli stessi servizi che sono stati garantiti in passato: i numeri parlano chiaro”. Il dirigente dell’Istituto Comprensivo del Vergante non usa giri di parole ma snocciola numeri e calcoli ai genitori che, insieme a un buon numero di amministratori locali, affollano la sala della Biblioteca di Pisano martedì 21 giugno, in un incontro sul “Futuro della scuola” organizzato dalla neonata Associazione Genitori del Vergante.
Nel concreto il problema è presto detto: non si potranno soddisfare tutte le richieste di “tempo pieno” fatte dalle famiglie all’atto dell’iscrizione dei propri figli alla prima classe della scuola primaria. Anzi: si prospettano praticamente solo classi da 27 ore.

IL “QUADRO IN GENERALE”
“Sono stati tagliati 87 mila insegnanti e 44 mila ATA [il personale non docente come i bidelli e gli impiegati n.d.r.]: è per questo che diminuiscono le ore mentre aumenta il numero di alunni per classi!”. Questo uno dei passaggi centrali dell’intervento della prof. Antonella Braga di “Scuola e Futuro”, invitata dal presidente dell’Associazione Genitori del Vergante Stefano Gubian ad aprire l’incontro per inquadrare la problematica della riduzione dei servizi scolastici. “E’ da tre anni – afferma Braga – che parliamo, inascoltati; adesso, però, si vede che avevamo ragione”.

LA SITUAZIONE DEL VERGANTE E IL RUOLO DEGLI AMMINISTRATORI
Sia Braga, sia Gubian, sia Fonzo hanno affermato che sul Vergante la situazione è migliore che altrove, in particolare, come ha ripetuto più volte il Dirigente, “Se qui sono state fatte certe cose è perché siamo un modello: da altre parti non si è fatto così; a un certo punto nella scarsità di risorse, qui sul Vergante, ciascuno ha fatto la sua parte fino in fondo e tutto ciò ha impedito il tracollo”. Il riferimento è in particolare al PEIV e alle amministrazioni che “hanno fatto e stanno facendo più di quanto devono – afferma Fonzo – L’assistenza alla mensa è compito della scuola, ma qui sul Vergante se ne fanno carico i comuni: questo mi permette di liberare insegnanti e risorse per aumentare i servizi scolastici”.
Gli amministratori ricordano che l’impegno dei comuni è grande per le scuole del territorio: oltre che a garantire l’assistenza alla mensa, il sindaco di Massino Antonio Airoldi ricorda il pre e il post-scuola organizzato dai comuni, Gianluigi Cristina, il sindaco di Pisano, sottolinea gli sforzi delle amministrazioni anche nel costante adeguamento delle strutture alle normative di sicurezza e la neoeletta Elis Piaterra di Nebbiuno ha garantito che l’impegno per sostenere la scuola c’è e ci sarà anche in futuro. Ileana Sbalzanini, sindaco di Colazza, invece invita a “mettersi nei panni dei genitori” e vuole capire “quello che succederà”.
Si è anche parlato di “riduzione dei plessi”: problema complesso, che comunque si dovrà affrontare, “purché sia un cammino condiviso”, avverte Fonzo.
I GENITORI PREOCCUPATI
A intervenire anche numerosi genitori, tutti preoccupati per il calo di ore nelle classi prime della scuola primaria dell’anno prossimo. Particolarmente disagio a Pisano, dove ben 22 famiglie hanno chiesto le 40 ore e rischiano di vedere queste ore diventare 27, con solamente due rientri pomeridiani a settimana. “Chiederò il part-time”, afferma un combattivo papà. “Noi siamo di Stresa – dice un gruppo di tre mamme – e pensavamo che il Vergante fosse un paradiso: ci accorgiamo che non è così”. “Dobbiamo alzare la voce”, afferma qualcun altro.
La preoccupazione di qualcuno è anche didattico-pedagogica: “Come faranno i nostri figli ad avere le stesse possibilità degli altri se hanno meno ore di tempo scuola?”.

CHE COSA SI PUO’ FARE?
Nicola Fonzo si è subito attivato per cercare di recuperare qualche insegnante in più, chiedendo un “arrotondamento per eccesso e non per difetto per portare i 50,64 insegnanti assegnataci non a 50 ma, come vuole la logica e la matematica, a 51” e facendo richiesta alla Regione per assumere insegnanti di sostegno e di organico. “Tutta la partita si gioca entro il 30 giugno – spiega il Dirigente – ultimo giorno utile in cui verrà convocato il Consiglio d’Istituto: spero di avere tutte le risposte prima”.
Intanto le amministrazioni hanno accettato di sostenere in toto l’assistenza in mensa (prima era garantita parzialmente) e i genitori si stanno organizzando per pensare di fare qualcosa: pomeriggi organizzati e autogestiti dai genitori a cui viene messa a disposizione la struttura scolastica? Dopo scuola a pagamento per dare comunque un servizio di livello formativo? “Lunedì 27, alla scuola primaria di Nebbiuno – ha concluso Gubian – ci troviamo come genitori per elaborare alcune proposte e parlare di queste cose”.
FONZO LASCIA IL VERGANTE?
Io non sono certo di essere qui il prossimo anno – afferma verso la fine dell’incontro Nicola Fonzo – ma finché io starò qui questa cosa la voglio portare a termine”. Il Dirigente non spiega il motivo, ma assicura che non è per questa problematica degli orari delle classi prime.
In realtà è noto di come Fonzo, con le ultime elezioni, sia stato eletto al Consiglio Comunale di Novara ed è diventato vicesindaco con le importanti deleghe ai lavori pubblici e ai rapporti con il Consiglio Comunale. Questi impegni potrebbero indurlo a fare anche alcune scelte a livello lavorativo, come la richiesta di aspettativa. Ma nulla, pare, è ancora deciso.

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