Lunedì 10 maggio Gabriele Vitiello, il seminarista che ormai da quasi due anni è presente presso l’Unità Pastorale Alto Vergante, presenterà al vescovo mons. Renato Corti insieme ai suoi compagni di corso la domanda di ammissione tra i candidati al Diaconato e al Presbiteriato, prima tappa del percorso verso il sacerdozio. Abbiamo chiesto a Gabriele di spiegarci il significato di questa tappa.
Come vi si arriva?
Il percorso per arrivare al rito di ammissione non ha propriamente una durata stabilita. In un percorso ordinario, senza particolari ostacoli dettati dai più svariati motivi, si giunge a questa tappa in conclusione del terzo anno. Infatti, dopo il primo anno propedeutico, centrato essenzialmente su un discernimento vocazionale intenso che verifichi le motivazioni profonde di una scelta così importante, si prosegue nei due anni successivi sostenendo la scelta vocazionale con una formazione che comprende l’ambito intellettuale (e quindi i corsi scolastici, principalmente filosofici), l’ambito spirituale (atto a un confronto limpido col padre spirituale per una scelta sempre più consapevole e la formazione di una solida spiritualità), l’ambito pastorale (con l’esperienza in parrocchia o altri settori diocesani come carcere o centro vocazionale) e l’ambito comunitario (ove mettersi in gioco nel servizio quotidiano ai fratelli).
Qual è il suo significato?
L’ammissione tra i candidati al Diaconato e al Presbiterato segna il primo passo ufficiale per chi è in cammino verso il sacerdozio. Si colloca a conclusione dei primi tre anni di seminario. Con il rito di ammissione (che si svolge durante la celebrazione eucaristica della giornata di fraternità sacerdotale, attorniati quindi dai preti che festeggiano anniversari significativi per il loro cammino di sacerdozio) coloro che vengono ammessi manifestano pubblicamente il loro orientamento vocazionale. Contemporaneamente la Chiesa si esprime pubblicamente avendo verificato i segni della vocazione, accettando la loro offerta e chiede che i nuovi candidati si applichino con rinnovato impegno nel portare a termine la preparazione.
Quali sono le altre tappe del cammino sacerdotale?
Dopo l’ammissione, nei due anni immediatamente successivi, i candidati ricevono i ministeri del lettorato e dell’accolitato che li costituiscono in modo speciale rispettivamente proclamatori della Parola di Dio e preposti al servizio dell’altare e dei poveri. Segue un anno di preparazione al diaconato (il settimo), al termine del quale si conclude il percorso formativo con l’ordinazione presbiterale.
Augurando a Gabriele di vivere con sempre maggiore gioia il cammino con il Signore, ricordiamo a chi volesse partecipare al rito che la celebrazione si terrà alle ore 10 presso il seminario di Novara.


