1200 manifestanti, tra studenti, professori e genitori, hanno sfilato pacificamente la mattina di sabato 24 novembre per le strade principali di Arona. A formare il corteo non solo alunni dell’Istituto Fermi, ma giovani e professori anche del Liceo Galilei di Gozzano e Borgomanero, dell’Istituto Da Vinci di Borgomanero, del liceo Gobetti di Omegna, del liceo Antonelli di Novara e anche delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
Il corteo è partito alle 8.00 dall’Istituto Fermi per raggiungere il piazzale antistante la Stazione Ferroviaria e da lì è proseguito per Lungolago Marconi fino a piazza del Popolo. A precedere la sfilata le forze dell’ordine, che fortunatamente non hanno dovuto intervenire perché non si sono verificati eccessi.
Al centro della protesta i tagli all’istruzione pubblica, la mancata attenzione verso gli studenti, l’eccesivo numero di alunni per classe che impedisce un corretto apprendimento, le scarse condizioni di sicurezza negli edifici scolastici, il d.d.l. Aprea accusato non solo di minacciare le pari opportunità poiché renderebbe gli istituti troppo simili a industrie e troppo diversi tra loro, ma incolpato anche di minare i diritti degli studenti perché la rappresentanza degli alunni e dei genitori in Consiglio d’Istituto potrebbe essere privata del suo effettivo valore.
Molte le voci che si sono fatte sentire, oltre che negli slogan urlati e ritmati da un tamburo, anche nella discussione che si è tenuta in piazza del Popolo, dove i manifestati si sono radunati verso le 10. A parlare alcuni liceali, uno studente universitario e diversi docenti. In particolare i ragazzi chiedono che i finanziamenti vengano tagliati ad altri settori (militare, ad esempio) piuttosto che all’istruzione e che venga loro garantito il diritto di rappresentanza nei Consigli di Istituto.
“Il 90% degli studenti non si è presentato in classe stamattina e moltissimi di loro sono qui a protestare, insieme ai loro insegnanti” afferma il prof. Massimo Guella, vicepreside dell’Istituto Fermi. Lorenzo Bontempi, alunno del Liceo Scientifico Fermi, aggiunge:” Siamo contenti della manifestazione di oggi, del fatto che anche in una piccola città come Arona le persone siano scese in piazza per protestare, è importante farsi sentire anche a livello locale”.
La grande partecipazione all’evento è stata favorita, oltre che dal passaparola, anche dai social media. La manifestazione, conclusasi verso le 12.30, si è svolta in contemporanea con molti altri cortei in tutta Italia e con lo sciopero indetto dalla CGIL (gli altri sindacati lo hanno invece revocato nei giorni precedenti). Gli studenti hanno annunciato che continueranno a protestare fino a che non raggiungeranno i loro obiettivi.
[youtube id=”LY_aQAFyFZg” width=”580″ height=”337″]
[youtube id=”0CJMkx0F32U” width=”580″ height=”337″]


