
L’Associazione culturale Sonata Organi invita tutti gli aronesi e gli appassionati di musica d’organo al concerto presso la Collegiata Santa Maria di Arona, con protagonista la giovane concertista russa Olga Papykin.
Il concerto si terrà sabato 11 aprile alle ore 21. la cantante russa interpreterà brani di Bruhns, Weckmann, J.S.Bach, Mozart e Mendelssohn. Il concerto, ad ingresso libero è organizzato congiuntamente alla parrocchia di Arona, sarà l’occasione per promuovere i lavori di restauro dell’organo Bardelli Dell’Orto e Lanzini ospitato presso la collegiata, che a trent’anni dalla sua costruzione vede necessari e improrogabili lavori di manutenzione straordinaria per garantirne il corretto funzionamento. L’intervento prevederà la completa messa a punto dello strumento con lo smontaggio delle canne per un’accurata ispezione e pulizia e avrà inizio nei giorni immediatamente successivi e saranno conclusi prima dell’inizio della decima edizione del Festival Organistico Internazionale, che prenderà il via sabato 13 giugno, dove sarà così possibile apprezzare da subito l’importante intervento di manutenzione straordinaria.
Durante il concerto sarà possibile contribuire attraverso una libera offerta ai lavori di restauro dell’organo. Per chi desiderasse destinare un’offerta per il restauro anche al di fuori del concerto dell’11 aprile, desideriamo ricordare che in caso di elargizione di un contributo è possibile chiedere in Parrocchia la ricevuta per la deducibilità ai fini fiscali: in questo caso l’offerta deve essere “tracciabile” tramite assegno o bonifico bancario, intestato a: Parrocchia Natività di Maria Vergine – Arona, Banca UBI IBAN: IT91A0690645130000000034453
L’organo
L’organo della Chiesa Collegiata di Santa Maria in Arona è l’opera prima costruita dagli organari aronesi Bardelli, Dell’Orto e Lanzini negli anni 1984-1985. Lo strumento, inserito in un mobile del tardo settecento, conta 39 registri distribuiti su tre tastiere e pedaliera per un totale di 2528 canne. Particolarità di spicco è l’utilizzo esclusivo di somieri a vento a borsini, interamente costruiti in mogano massiccio. Questi sei somieri sono il primo impiego in Italia, in un organo di nuova costruzione, dai tempi in cui furono accantonati gli strumenti a trasmissione meccanica. Le finiture della consolle sono in noce nazionale ed ulivo, mentre le tastiere sono placcate in ebano ed avorio. La pedaliera è costruita in base ad un modello settecentesco. Il sistema trasmissivo è integralmente meccanico a tasti sospesi. Tutti i registri della famiglia dei principali sono in stagno all’80%; i registri di legno sono realizzati con essenze di pero, rovere e mogano.



