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Alle 21 di sabato 8 maggio si è tenuto tra le imponenti mura del Santuario del Ss. Crocifisso di Boca un concerto del coro maschile I Crodaioli, fondato e diretto dal maestro Bepi De Marzi con il Coro Ana Cai La Rocca di Arona, diretto da Mariangela Mascazzini.
La serata speciale intitolata “Questo per me è il tempo del faggio”, totalmente dedicata a Mario Rigoni Stern, a due anni dalla sua morte, si è articolata da un gran numero di brani, tutti del compositore vicentino che con estrema abiltà e poesia ha presentato la serata, commentato i canti e diretto il suo fantastico coro in una cornice davvero unica e maestosa, quale quella del Santuario di Boca. Esibizioni come Laila oh, Jola Jola oh!, Bentu de Gennargentu, Pavana e altre hanno emozionato il pubblico, proveniente anche da lontano per questa importante occasione.

Il coro aronese, festeggiato per i suoi quindici anni di attività, si è esibito nella solenne atmosfera nell’impostazione polivocale del quartetto con voci soliste in brani davvero particolari come Cantare, Capinera, Porta Calavena…
La serata si è conclusa con la spettacolare esibizione di Benia Calastoria a cori uniti e con un ultimo canto attraverso il quale De Marzi è conosciuto nel mondo, Il Signore delle cime, tradotto in ben centotrentaquattro lingue, composto dal maestro in giovane età per la perdita di un caro amico.

La festa per il coro di Arona è continuata domenica 9 maggio con la S. Messa nella chiesa di Dagnente, alle ore 11, animata proprio dai Crodaioli e dal Coro La Rocca, accompagnati all’organo dal maestro De Marzi. Dopo la celebrazione è seguita l’inaugurazione della nuova sede del coro presso i locali delle ex-scuole elementari di Dagnente. Grande onore per il coro aronese avere per questa importante occasione degli ospiti così speciali come i Crodaioli e il loro direttore. Sono così intervenuti la maestra Mariangela Mascazzini e il presidente Franco Olmo Bellini, il maestro Bepi De Marzi, il sindaco Alberto Gusmeroli e il parroco della frazione don Mauro Pozzi per la benedizione dei locali. Subito dopo il taglio del nastro i presenti sono stati accolti nella accogliente nuova sede, ristrutturata con amore proprio dai coristi.

Ora non resta che augurare al coro aronese e alla sua maestra di proseguire con il cammino iniziato quindici anni fa, mantenendo lo stesso spirito e passione per il canto che ravviva lo stare insieme nella gioia e nell’armonia.

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