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Si sono svolti sabato 26 e domenica 27 giugno i solenni festeggiamenti di san Giovanni Battista, cui è dedicata la chiesa parrocchiale di Villa Lesa.


In preparazione alla patronale, mercoledì 23, giovedì 24 e venerdì 25 era stata concelebrata dal parroco don Massimo Galbiati e dal vicario parrocchiale don Mattia Airoldi la S. Messa nella stessa chiesa, triduo molto partecipato dai fedeli.
Al termine delle Celebrazioni Eucaristiche di sabato alle ore 18 e domenica alle ore 10 sono state quindi come di tradizione messe in vendita le torte preparate da generose massaie ed aperto il banco di beneficenza allestito nell’adiacente chiesetta di san Giorgio.
Sabato sera 26 giugno il “Coro di Villa Lesa” diretto da Marzia Angelini si è quindi esibito in un nuovo concerto, che ha richiamato ancora una volta una grandissima partecipazione di pubblico. Il repertorio proposto dai giovani coristi ha spaziato da quello Gen con “Vieni qui tra noi” al brano simbolo del terremoto in Abruzzo “Domani”, dal testo di Madre Teresa messo in musica dallo stesso coro “Trova il tempo” a “Chi ci separerà” di mons. Frisina, dalla simpatica interpretazione di “Voglio vivere così” fino all’opera lirica con l’apprezzatissimo “Va’, pensiero” di Giuseppe Verdi.
Ma le vere novità di quest’anno erano state previste per la Celebrazione Eucaristica della domenica mattina. In processione all’inizio della Messa hanno fatto il loro ingresso in chiesa infatti anche ventitrè ex chierici, invitati per la prima volta a ritrovarsi nella chiesa in cui hanno prestato servizio all’altare durante l’infanzia. Sono stati poi gli stessi ex chierichetti a portare la statua del santo patrono in processione, altra novità di quest’anno. Il nutrito corteo ha infatti di nuovo accompagnato dopo numerosi decenni san Giovanni Battista attorno alla chiesa.
E’ stata questa inoltre l’occasione di ammirare il risultato dei lavori di ristrutturazione appena svoltisi a favore della facciata della chiesa dedicata a san Giovanni Battista ed infine di iniziare ad augurare ad Aurelio, sacrista per lunghissimi anni, buon compleanno: compirà infatti in novembre cento anni.

di Elisa Bertoli e Gianluca Di Sario

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