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Abbiamo chiesto a qualcuno più esperto di noi di spiegarci cos’è e come si svolge il Giro Rosa che toccherà domani l’Alto Vergante

Dopo aver visto i post giornalieri che Dino Graziano Alfieri postava sul gruppo Facebook Nebbiuno e oltre lo abbiamo contattato chiedendogli di spiegarci meglio il Giro Rosa. Dino non è un esperto, ma solo un appassionato molto preparato a nostro avviso. Ecco cosa gli abbiamo chiesto:

Spiegaci meglio: a cosa stiamo per assistere?

Intanto il Giro Rosa, dopo la rinuncia dei francesi ad organizzare il tour femminile, è la corsa ciclistica più importante dell’anno. Forse non ci rendiamo nemmeno troppo conto di che evento stiamo per vivere, sicuramente di gran lunga il più importante nella storia delle nostre colline con Pisano sede di partenza e Nebbiuno di arrivo! Purtroppo a questa manifestazione non è presente la migliore ciclista in circolazione, l’olandese Marianne Vos, pluricampionessa di tutto. Quest’anno si è presa una sorta di anno sabatico.

La talla di domani sarà una crono individuale, ci spieghi meglio?

La crono è il format più difficile in ambito ciclistico. Sei da sola a lottare contro il tempo con i tuoi pensieri e ti chiedi ogni metro se stai andando bene o male. La prima atleta parte alle 12,15 poi ogni minuto le altre in ordine inverso della classifica generale. Tranne le prime 10 che partiranno ogni 2 minuti. La prima partire sarà l’ultima, la seconda la penultima e cosi via. Se in classifica sono vicine 2 atlete della stessa squadra, l’organizzazione si riserva di modificare l’ordine di partenza. Questa è una crono tra le più dure mai disputate, percorso molto nervoso, mai un attimo di respiro ed una salita, quella di Calogna, decisamente impegnativa.

Bene, un giro in bici impegnativo quindi la penultima tappa del Giro Rosa. C’è una favorita per la vittoria?

C’è una favorita d’obbligo, è l’olandese Van der Breggen – non c’è la campionessa del mondo, la tedesca Brennauer. La nostra Elisa Longo Borghini si difende benissimo ed approfitterà della conoscenza del percorso per attaccare il podio del giro Rosa. Attualmente al comando della classifica c’è l’americana Guarnier che ieri, 9 luglio, ha difeso la maglia dall’attacco solitario della campionessa giapponese Hagiwara (compagna di squadra della Longo Borghini) ma le prime sono tutte in una manciata di secondi e la crono sarà la tappa decisiva per fare la differenza. Le strade sarabno chiuse dalle ore 11,30 (credo ovunque sul percorso) fino alle 15,30 (l’arrivo a Nebbiuno dell’ultima concorrente è previsto intorno alle ore 15, 15,05) ma l’ora di chiusura è virtuale perché dopo il passaggio dell’ultima concorrente e della macchina “fine corsa” le strade sono aperte automaticamente.

Ma come nei “giri” maschili ci sono maglie rosa, gialle, azzurre,etc. per i primi in classifica?

Certo. Al Giro non c’è sola la maglia rosa, ci sono anche la maglia ciclamino della classifica a punti (vengono assegnati ad ogni arrivo di tappa e ai traguardi volanti), la maglia verde della classifica degli scalatori (punti ad ogni passaggio gran premio della montagna), la maglia bianca della miglior giovane (come da classifica generale) e la maglia azzurra della migliore italiana (come da classifica generale) attualmente sulle spalle di Elisa Longo Borghini.

Il Giro Rosa sarà uno spettacolo perché il percorso è veramente spettacolare. Oltre alle salite di Calogna e Brovello, ad esempio, il km 3 e 4 (andata) e 20 e 21 (ritorno) vengono disputati in doppio senso tra Nebbiuno e Massino. Particolarmente spettacolari anche i transiti nelle strettoie in pavè di Nebbiuno e Massino.

Ci vediamo domani dalle 11.30 noi saremo in giro a Pisano, pronti per la partenza! Buon Giro Rosa. Ringraziamo ancora Dino per la sua spiegazione.

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