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Grande successo per la settima edizione della Sagra della Transumanza, una delle più famose sagre del Vergante, che si è tenuta sabato 20 e domenica 21 ottobre a Nebbiuno.

La festa è iniziata sabato sera con la cena a base di specialità locali cucinate con materie prime provenienti direttamente dalle aziende agricole del Vergante. La serata è stata accompagnata dall’intrattenimento musicale e dal ballo liscio di “Luca Panama Group”.

Domenica, per l’intera giornata, il piccolo borgo ha rievocato l’antica usanza di festeggiare il ritorno a valle delle mandrie dai pascoli alpini estivi. “Siamo giunti alla settima edizione – ha ricordato il presidente della Nuova Pro Loco, Bruno Bolognesi – la transumanza è una tradizione antica ma un evento recente”. Il settimo anno che questo spettacolo di impegno e di organizzazione viene messo in scena perché, come ricorda Daniele Giaime, presidente del Gruppo volontari dell’Ambulanza del Vergante e speaker della manifestazione “la Transumanza è una manifestazione corale che impegna trasversalmente istituzioni, forze dell’ordine, le associazioni di volontariato riunite per stare insieme in allegria”.

“La Sagra della Transumanza – ha ricordato il sindaco di Nebbiuno Elis Piaterra – è una delle più importanti manifestazioni del nostro paese e un’occasione per far conoscere le peculiarità delle sue attività agricole e artigianali. Anche dal punto di vista turistico è un modo per far conoscere i punti caratteristici del nostro territorio”. Il clima particolarmente mite della giornata di domenica, infatti, ha permesso una grande affluenza di pubblico affluito per l’occasione da tutta la provincia e anche da quelle limitrofe. I “turisti per un giorno” hanno potuto ammirare lo scorcio di lago che la giornata di sole rendeva magico, o la collina di Fosseno il cui verde illuminato dai raggi solari rischiarava la vista anche ai residenti. Le numerose bancarelle di prodotti agricoli a km zero, hobbisti, associazioni e di molte altre realtà hanno affollato le tre piazze del paese, investendo gli intervenuti di suoni, rumori e sensazioni indescrivibili.

Un tour virtuale

Molte le attività e le cose da provare durante la giornata di domenica: nel parchetto adiacente al campo sportivo si potevano ammirare e provare i giochi di una volta scesi dal Ludobus dell’agenzia di spettacolo “Ti faccio la festa”; nel campo sportivo era possibile fare un giro del territorio comunale a volo d’uccello, grazie all’elicottero disponibile a piccole ricognizioni aeree; nel tendone della Pro Loco si sono serviti abbondanti pasti ai tanti convenuti e, nel pomeriggio, si è potuto partecipare ad una dimostrazione di Zumba; nel parco giochi antistante la tensostruttura il Garage Alto Vergante ha messo a disposizione una serie di automezzi da provare o visionare, i bambini hanno potuto provare l’ebbrezza di cavalcare un trattore; ben altra cavalcata era offerta poco distante dai Ragazzi di Camelot che, grazie a due pony mansueti hanno reso felici molti bambini. Per la Sagra della Transumanza, piazza Caduti di Nassiriya sveste le doti di parcheggio per vestire profumi e colori di decine di bancarelle. Molti i produttori diretti, i venditori, le associazioni che hanno occupato la piazza e la retrostante via Marconi. All’ingresso del paese i tanti visitatori arrivati con le navette gratuite da Meina, Pisano e Massino, erano accolti da un ampio recinto con i bovini che non potevano affrontare la sfilata. Subito dopo ci si poteva imbattere nei volontari dell’Ambulanza del Vergante che vigilavano sulla salute dei partecipanti, e sul gruppo AIB che offriva caldarroste fumanti. In piazza IV Novembre, il clout della manifestazione: l’esposizione di mucche, capre, asini e pecore si affiancava al gioioso vocio dei bambini che si lanciavano dallo scivolo gonfiabile. L’allegria della musica e i balli del Gruppo folkloristico Mottarone di Sovazza, che da 75 anni tiene vivo il ricordo delle tradizioni, si mischiavano piacevolmente alla muta attenzione prestata da molti curiosi ad un abile artigiano che ferrava due magnifici equini. Lasciando alle spalle piazza del municipio e avviandosi verso la Chiesa di San Giorgio si veniva inebriati da dolci profumi di zucchero filato e deliziose crepes alla nutella. Giunti a piazza tre martiri, si poteva essere catapultati indietro nel tempo. Nella giovinezza dei nostri nonni. Grazie a numerosi artigiani, membri di un’associazione che mantiene viva la memoria dei mestieri di una volta, potevamo ricordare come nostra madre o nostra nonna filava la lana, come i nostri avi svolgevano le attività di tutti i giorni, un vero e proprio tuffo nella memoria.

Gli eventi di domenica

Due erano gli eventi clou di questa settima Sagra della Transumanza: la premiazione del primo Concorso fotografico “Vedute di Nebbiuno e animali al pascolo” e la sfilata di mucche, capre, pecore, asini e cavalli per le vie del paese.

La premiazione dei vincitori del concorso fotografico dell’anno scorso è avvenuta in presenza dei rappresentanti dell’amministrazione comunale e del Foto Club Arona, i promotori del concorso, in una Sala Fassi addobbata stupendamente per ospitare tutte le opere ricevute dai partecipanti del primo concorso fotografico di Nebbiuno. I vincitori delle due categorie sono stati: Marisa Macellini con la foto “Una vecchia casa adorna dei colori dell’autunno”, per la sezione paesaggi di Nebbiuno, per la categoria foto e volti della Transumanza è stato scelto invece l’opera di Giorgio Scalenghe “Il ritorno al pascolo”, i vincitori oltre a portarsi a casa la versione cartonata della propria foto si sono aggiudicati una cena per due persone offerta dal ristorante Cantonmezzo di Nebbiuno. La premiazione è stata l’occasione per ricordare il secondo Concorso fotografico di Nebbiuno “Pascoli e paesaggi”.

L’evento più seguito a Nebbiuno da sette anni a questa parte è la sfilata dei bovini (e non solo) per le vie del paese. Migliaia di persone partecipano ogni anno a questa antica tradizione da poco riscoperta. Alcuni ben ordinati dietro alle transenne, altri più imprudenti muovendosi al centro del percorso, chi affacciati dal balcone di Sala Fassi, chi seduto sul muretto della chiesa parrocchiale tutti ad attendere la desarpa della mandria. Tutti in uno stato di attesa del piatto forte, dopo l’aperitivo offerto nella mattinata, la breve discesa da Fosseno dei capi di sei allevatori che non potendo far sfilare le bestie hanno voluto comunque partecipare, lasciando mucche, capre, asini e pecore alla mercè di famelici vide-foto amatori che hanno divorato i poveri animali indifesi con affamati teleobbiettivi, grandangoli e quant’altro. Bramosi occhi indiscreti che sono stati saziati durante la sfilata arrivata con leggero ritardo davanti al palazzo municipale e al grosso della folla di curiosi. In una ventina di minuti sono sfilate le sette aziende agricole della zona che hanno acconsentito a dare i propri capi di bestiame in pasto alla folla. La sfilata si è aperta e chiusa con i cavalieri e i cavali di apprezzabile magnificenza. Ad aprire il corteo le mucche pezzate rosse dell’Azienda Cesa di Laveno, a seguire seicento pecore accompagnate da una decina di asini, gli animali dell’Azienda Ceresa Giulio di Brovello Carpugnino le loro vacche brune alpine e, della stessa razza anche i capi dell’azienda locale di Frola Antonio, poi le mucche pezzate rosse di Allesina – Invernizzi Annamaria di Stroppino a finire le cento capre dell’Azienda agricola Manni Massimo di Massino Visconti.

Tutte le aziende sono state premiate, alle ore 17 nel tendone della Pro Loco, con un premio in denaro offerto dagli sponsor della manifestazione. A premiare gli allevatori, il vice presidente della Provincia di Novara, Luca Bona, il sindaco di Nebbiuno Ellis Piaterra, il sindaco di Armeno Pietro Fortis e il sindaco di Quarna sotto Matteo Ceresa – in rappresentanza della Comunità montana “Cusio-Mottarone” – il presidente della Nuova Pro Loco, Bruno Bolognesi, e molte autorità di istituzioni e associazioni della zona.

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